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Meteo Sahara: l’ITCZ potrebbe scatenare caldo estivo senza precedenti

Federico De Michelis di Federico De Michelis
05 Mag 2025 - 18:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Durante l’estate 2025, il meteo europeo e mediterraneo è potrebbe essere segnato da eventi senza precedenti: l’espansione verso nord della ITCZ (Intertropical Convergence Zone), già osservata in modo anomalo nelle estati del 2022 e del 2023.

D’estate, questa migrazione della fascia di convergenza ha trasformato il Sahara centrale in un enorme generatore di aria rovente, creando una vasta bolla calda che, diramandosi, ha travolto il bacino del Mediterraneo con ondate di calore reiterate e feroci.

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Nel deserto del Sahara, l’avanzata della ITCZ ha innescato piogge inaspettate su aree che per secoli hanno conosciuto solo siccità. Masse d’aria umida, costrette a salire, hanno generato rovesci temporaleschi localizzati, alterando l’equilibrio storico di una delle regioni più aride del pianeta.

 

Il Mediterraneo sotto una cupola infuocata: l’effetto della subsidenza estiva

Contemporaneamente, l’espansione di aria caldissima favorisce d’estate la nascita di poderosi anticicloni ad altissimo geopotenziale sopra il Mediterraneo e l’Europa meridionale. La conseguenza è la formazione di cupole di alta pressione, veri e propri domi atmosferici caratterizzati da subsidenza, ossia da discese di aria calda e secca nei bassi strati.

Questa compressione dell’aria ha prodotto un surriscaldamento estremo le scorse stagioni estive, facendo registrare, tra Giugno e Agosto, valori termici mai visti prima: in Italia, in particolare sulla Sicilia, si sono toccati i 48,8°C, mentre in Spagna e Grecia si sono sfiorati i 49°C. Record che erano considerati quasi irraggiungibili.

L’intensità di questa bolla sahariana può infrangere ogni tregua naturale, facendo succedere ondate di calore in rapida successione, senza mai consentire il respiro che in passato era garantito dal passaggio di perturbazioni atlantiche.

 

I tentativi delle correnti oceaniche e la loro corsa verso est

Nel mezzo di questa estate rovente, le correnti oceaniche atlantiche tentano invano di penetrare il campo anticiclonico. Gli impulsi di aria fresca che vengono poi respinti e deviati verso oriente, scivolando lungo la direttrice che collega l’Europa centrale al Mar Nero.

Tali intrusioni, seppur cariche di umidità, non riscono a intaccare la potenza della cupola di calore stabilita sull’area mediterranea dal “dome”. Ne derivano temporali improvvisi e isolati, più frequenti sulle regioni balcaniche e sull’Ucraina, incapaci di riportare sollievo alle popolazioni stremate del sud Europa, ma causando in quelle regioni parecchi danni al comparto agricolo.

 

Sahara umido, Mediterraneo incandescente: l’eccezionalità dell’Estate del futuro

La situazione meteo dell’estate del futuro rappresenta l’avvento di quell’apice di una tendenza che era già emersa timidamente nelle estati del 2022 e del 2023, ma che potrebbe manifestarso con una forza senza precedenti.

Mentre il deserto del Sahara vedrà fiorire improvvisamente la vegetazione in aree marginali, mentre il Mediterraneo è stato travolto da ondate di calore così estreme da riscrivere ogni record precedente.

Se nelle estati scorse si parlava di anomalie, nell’estate 2025 potremmo essere di fronte a un vero cambio di paradigma climatico, in cui temperature prossime ai 50°C (ovviamente, e per nostra fortuna limitate nel territorio e nel tempo) potrebbero diventare un rischio tangibile anche per l’Europa del sud. (METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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