
(METEOGIORNALE.IT) L’avvio di maggio, condizionato dall’alta pressione subtropicale, sembra essere un lontano ricordo: nel corso degli ultimi giorni si è instaurata una configurazione decisamente inusuale per la tarda primavera, poiché la nostra penisola si ritrova improvvisamente in balia delle correnti fresche da est. Questa situazione sta garantendo condizioni meteo molto turbolente su diverse regioni, con lo sviluppo di acquazzoni e temporali, soprattutto durante le ore pomeridiane.
Si apre la porta dell’est
L’apice dell’instabilità, tuttavia, arriverà durante la prossima settimana, quando si spalancherà letteralmente la “porta dell’est”, da cui entrerà una massa d’aria decisamente più fredda rispetto a quelle tipiche del periodo. L’alta pressione, infatti, si concentrerà essenzialmente tra la Gran Bretagna e il Mar di Norvegia, lasciando l’Europa centro-meridionale in balia delle correnti orientali. Insomma, si tratta di una tipica configurazione invernale traslata alla tarda primavera, i cui effetti saranno molto evidenti su gran parte d’Italia.
Cosa aspettarsi da questa irruzione fredda?
Cosa può provocare un’ondata di freddo così tardiva in questo periodo dell’anno? Naturalmente non arriverà il freddo invernale, e soprattutto non arriverà la neve, ma in alta quota il calo delle temperature sarà davvero ragguardevole e, di conseguenza, risulterà determinante per l’innesco di violenti temporali. Tra il 12 e il 15 maggio si prevedono temperature di almeno 8 ° inferiori alle medie tipiche del periodo, soprattutto al Centro e al Sud Italia.
Contrasti termici esplosivi
Questo calo sostanzioso delle temperature, maggiormente percepibile in alta quota, causerà importanti contrasti termici, dai quali emergeranno violenti temporali, soprattutto nelle aree interne della nostra penisola, da nord a sud.
Quest’aria fredda, infatti, scorrerà su terreni molto più caldi, soprattutto durante le ore mattutine e il primo pomeriggio, quando l’insolazione è massima. Al suolo, infatti, le temperature raggiungeranno facilmente i 20–21 °C su tante città, nonostante la presenza di questa massa d’aria fredda tra il Mediterraneo e i Balcani.
Sicuramente fino a metà mese non ci saranno le temperature estive percepite ad inizio maggio, ma quantomeno avremo un clima gradevole e primaverile. Tuttavia, questi tepori entreranno in contrasto con l’aria fredda presente in alta quota, generando acquazzoni, grandinate e forti colpi di vento, almeno fino a metà maggio. (METEOGIORNALE.IT)
