(METEOGIORNALE.IT) Nella circolazione atmosferica europea notiamo delle anomalie considerevoli che sono dovute a quelli che sono chiamati pattern. Osserviamo la presenza piuttosto prolungata ormai di un campo di alta pressione che interessa un’area che va dalle Isole Britanniche verso la Germania.
Da queste parti si sta registrando infatti da tempo un deficit pluviometrico rilevante che viene considerato soprattutto dai tedeschi e dai francesi del Nord siccità. Infatti è piovuto decisamente molto meno rispetto alla media, inoltre si sono verificate un eccesso di giornate soleggiate paragonabili a quelle che si sono avute nei Paesi del Sud del Mediterraneo. Questo è assai anomalo perché tra le Isole Britanniche, Germania e Nord della Francia in primavera e in inverno il cielo è spesso nuvoloso e grigio, il tempo è brumoso, da queste parti le giornate con precipitazioni sono davvero innumerevoli anche se generalmente deboli.
È stato poi anche un periodo molto caldo tra la fine di Aprile e il 1° Maggio, quando si toccarono temperature da record persino superiori ai 30 °C. Ormai ogni piccolo segnale che prelude a ondate di calore e siccità preoccupa. Le proiezioni a lungo termine del Centro Meteo Europeo prospettano per questa area temperature sopra la media e deficit pluviometrico per tutta la stagione estiva, questo alimenta notevolmente la preoccupazione di tutti i meteorologi. Più a sud, nella Penisola Iberica, si sussegue da mesi il transito di perturbazioni che ora diventano più che altro masse d’aria instabile che vanno a generare in questa fase temporali. Le cronache, soprattutto nei social network, hanno diffuso le immagini di grandinate eccezionali per abbondanza nel sud della Spagna vicino a Valencia, ma temporali e grandinate si sono verificati a carattere sparso in molte aree di Spagna e Portogallo, con temperature che continuano a rimanere decisamente sotto la media. È un trend che si porta avanti da metà dello scorso inverno, infatti questa è l’unica area europea che ha avuto un inverno che potremmo definire normale, anche se poi a bassa quota non ci sono state grandi nevicate come ad esempio su Madrid.
Arriviamo all’Italia, che si trova in una sorta di area marginale, infatti viene attualmente influenzata dalle perturbazioni che provengono dalla Spagna, attraversano il Mar Mediterraneo e vanno a generare masse d’aria instabile e perturbazioni che sono state causa più volte di ondate temporalesche o di precipitazioni che in alcuni casi sono state anche particolarmente abbondanti. Però, l’Italia non si trova nel cuore di nessuna delle due aree descritte sopra, ovvero l’alta pressione non ci interessa, ma a tratti ne beneficiamo con bel tempo parziale.
In questa fase risulta molto attiva l’influenza del maltempo che proviene dalla Spagna. Nel corso dei prossimi giorni ci sarà una nuova interferenza dovuta allo spostamento dell’alta pressione presente a nord delle Alpi, questa favorirà lo scivolamento verso l’Italia di aria fresca di origine continentale, quella che durante la stagione invernale avrebbe favorito precipitazioni nevose soprattutto sulle regioni settentrionali italiane a quote bassissime altrove. Ma non è detto che avrebbe anche potuto essere causa di un’ondata di gelo invernale.
Ovviamente siamo in tarda primavera e non ci saranno ondate di gelo, ma tuttavia si profila una settimana piuttosto instabile, inoltre è prevista la formazione di un minimo di bassa pressione chiuso sul Mediterraneo che sarà causa in ampie aree del nostro paese di un’ondata di maltempo con precipitazioni anche di forte intensità. Di questo ne parleremo nei vari approfondimenti.
E allora c’è da chiedersi: ma avremo un inizio di estate a fine mese?
La risposta non c’è, anche se le proiezioni cominciano a porre un barlume di calore, la tendenza all’espansione di masse d’aria calda dall’Africa è ancora molto marcata. Il flusso proveniente dalla Penisola Iberica non sembra volersi attenuare. Per questo motivo si parla anche di una stagione estiva sottotono, quantomeno all’inizio, perché se questa situazione si dovesse prolungare fino a Giugno, sarebbe abbastanza anomalo per le stagioni estive di questi tempi.
Ma al momento non possiamo stabilire se questo avverrà, siamo in una fase molto incerta, perché come detto prima, sia i blocchi di alta pressione nel Nord Europa, sia quello di maltempo sulla Penisola Iberica, si stanno protraendo per troppo tempo, e potrebbero, per così dire, rompersi. Inoltre l’Italia si trova in una sorta di terra di nessuno che potrebbe essere conquistata, per così dire, da una o dall’altra massa d’aria. Nel frattempo, entra in gioco una terza variabile, la ciclogenesi mediterranea, che comunque non avrà lunga durata anche se causerà acuto maltempo soprattutto al Centro-Sud Italia. Il tutto sempre che non si ripresenti anche nelle prossime settimane, anche se ho il forte sospetto che avremo un inizio d’estate improvviso, con caldo via, via sempre più marcato. (METEOGIORNALE.IT)

