
(METEOGIORNALE.IT) Dall’instabilità all’attesa di un cambiamento: il meteo nella terza decade di maggio
Il mese di maggio, fino a questo momento, ha mostrato il volto del meteo più capriccioso e dinamico, con un susseguirsi di giornate piovose e cieli minacciosi che hanno lasciato poco spazio alla stabilità. In molte regioni italiane, si sono già superati — prima ancora della metà del mese — gli accumuli di pioggia tipici dell’intero mese, segno evidente di una fase meteo estremamente instabile. Tuttavia, il quadro sembra destinato a mutare con l’inizio della terza decade, quando l’anticiclone potrebbe tornare a imporsi dopo un’assenza piuttosto prolungata.
Un ritorno dell’alta pressione, ma con qualche riserva
I primi segnali positivi arrivano dai modelli barici, che indicano un possibile rinforzo dell’alta pressione proprio attorno al 21 maggio. Questo scenario porterebbe un miglioramento delle condizioni atmosferiche, con giornate più soleggiate e un temporaneo arresto delle perturbazioni che hanno dominato finora. Tuttavia, non tutti i modelli concordano: alcuni, infatti, ipotizzano il passaggio di una veloce perturbazione atlantica proprio all’inizio della terza decade, che potrebbe disturbare momentaneamente il ritorno del sole prima di lasciare spazio a una fase più stabile.
Verso il 24/25 maggio: biforcazione atmosferica
Il periodo attorno al 24 e 25 maggio rappresenta un crocevia importante per l’evoluzione meteo. Si delineano infatti due possibili direzioni. La prima prevede un rafforzamento dell’anticiclone, con condizioni estive, cieli sereni e temperature in decisa salita. Questo scenario porterebbe giornate dal sapore pienamente estivo, con un’Italia divisa tra il caldo asciutto al Nord e al Centro e un Sud che potrebbe beneficiare ancora di brezze più fresche. Tuttavia, a Ovest si profilerebbe una minacciosa saccatura atlantica, pronta ad avanzare e ad innescare un nuovo peggioramento, in particolare sul Centro-Nord, entro la fine del mese.
La seconda via: stabilità fragile e temporali pomeridiani
Un’ipotesi alternativa, e altrettanto credibile, vede un anticiclone più debole, incapace di garantire una stabilità duratura. In questo caso, si instaurerebbe un tipo di tempo scandito dal cosiddetto ciclo diurno: mattinate soleggiate, pomeriggi e serate contraddistinti da rovesci e temporali localizzati, soprattutto nelle zone interne e montuose. Le temperature, pur mantenendosi miti, resterebbero su valori più prossimi alla media stagionale, senza slanci verso il caldo estivo.
Fine maggio incerta, ma con segnali di svolta
In entrambi gli scenari, comunque, il meteo della terza decade di maggio sembra offrire uno spiraglio verso la stagione estiva, seppur con dinamiche ancora in divenire. L’Italia potrebbe iniziare a respirare un’aria diversa, fatta di giorni più asciutti, cieli più aperti e temperature in aumento. La stabilità meteo vera e duratura, però, resta ancora appesa all’evoluzione delle correnti atlantiche e alla forza dell’anticiclone che deciderà se e quanto restare. (METEOGIORNALE.IT)
