
Cos’è il getto polare e perché influenza il nostro meteo
(METEOGIORNALE.IT) La corrente a getto polare è una fascia di venti molto intensi che soffia in alta quota, tra gli 8 e i 12 km di altitudine, e si sviluppa lungo la zona di contrasto tra l’aria fredda proveniente dalle regioni polari e quella più calda delle medie latitudini. Questo flusso rappresenta un’autostrada atmosferica, in grado di guidare cicloni, anticicloni e perturbazioni, determinando le sorti meteorologiche di interi continenti.
Quando il getto polare subisce un’accelerazione, come indicano le attuali proiezioni modellistiche, la sua traiettoria si abbassa di latitudine e si fa più turbolenta, aumentando la probabilità di irruzioni fredde, piogge estese e fenomeni intensi anche su scala locale.
Cosa accadrà sull’Atlantico e perché l’Italia sarà coinvolta
L’evento atteso sarà innescato da un forte aumento del gradiente termico orizzontale tra le masse d’aria polare – in forte raffreddamento tra Groenlandia e Scandinavia – e quelle molto calde in risalita dal Nord Africa, dove si registrano anomalie positive di temperatura. Questo squilibrio innescherà una rapida accelerazione del jet stream, che si muoverà verso sud, raggiungendo il Mediterraneo centrale.
Il risultato sarà una catena di perturbazioni nord-atlantiche che, già da domenica, inizieranno a raggiungere l’Italia, in particolare le regioni settentrionali e tirreniche. Si aprirà così una fase meteorologica molto dinamica, con alternanza tra schiarite e rovesci e possibilità di temporali di forte intensità.
Le zone più colpite: piogge, temporali e calo termico
Le aree più esposte saranno Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio, dove tra lunedì 26 e martedì 27 maggio si attendono precipitazioni abbondanti, con possibilità di nubifragi e grandinate. Sulle Alpi, l’arrivo di aria fredda in quota potrebbe spingere la quota neve a livelli insolitamente bassi per il periodo.
Il Nord Italia vivrà quindi un peggioramento deciso, mentre al Sud e sulle Isole Maggiori la situazione sarà più contrastata: la presenza di masse d’aria calda subtropicale manterrà le temperature elevate, con punte di 26-28°C tra Sicilia, Calabria e Puglia.
Questo forte contrasto termico tra Nord e Sud potrebbe innescare fenomeni convettivi particolarmente violenti, innescati dalla combinazione tra aria umida nei bassi strati e aria fredda in quota in arrivo da ovest.
Previsioni a medio termine: l’instabilità potrebbe persistere
Non si tratterà di un semplice passaggio perturbato, ma di un possibile cambio di pattern atmosferico. La persistenza del getto polare in modalità zonale – ovvero rettilineo e veloce – potrebbe favorire nuove incursioni instabili anche nella settimana successiva, impedendo il consolidamento di un’alta pressione duratura sul Mediterraneo.
In questo scenario, l’estate tarderà ad affermarsi, lasciando spazio a un maggio dal sapore più autunnale che primaverile, in linea con quanto osservato nelle ultime stagioni meteo di transizione. (METEOGIORNALE.IT)
