La giornata di giovedรฌ 22 maggio si preannuncia con un meteo fortemente perturbato, per effetto dellโarrivo di un ciclone freddo di origine polare, pronto a travolgere lโItalia con il suo carico di aria instabile, fredda in quota e fenomeni atmosferici intensi. Una dinamica tipica delle transizioni stagionali, ma che nel contesto attuale appare ancora piรน accentuata per lโenergia accumulata nel bacino del Mediterraneo.
Lโimpianto barico che si sta configurando mostra una rapida discesa di aria fredda marittima, direttamente dal Nord Europa, capace di scatenare temporali violenti, grandinate, crolli termici e persino nevicate tardive sulle Alpi. Il cuore del maltempo colpirร con particolare forza le regioni settentrionali, ma non risparmierร nemmeno parte del Centro Italia.
Nubifragi e grandine al Nord, sotto attacco il Triveneto
Il fronte freddo, in avanzata da nord, concentrerร il suo impatto piรน violento tra la Lombardia orientale, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e parte dellโEmilia settentrionale. In queste aree รจ atteso un mix micidiale tra precipitazioni torrenziali, raffiche di vento e grandine, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Sarร elevato il rischio di nubifragi, in particolare sulle zone pedemontane e prealpine, dove gli accumuli potranno superare i 50โ70 mm in poche ore.
Anche la Liguria risentirร del peggioramento, con temporali diffusi soprattutto sul settore di Levante, mentre il Piemonte occidentale e la Valle dโAosta potrebbero rimanere parzialmente protetti grazie allโeffetto barriera offerto dalla catena alpina.
Temperature in calo e neve a quote medio-alte
Con lโingresso dellโaria fredda in quota, le temperature subiranno un crollo netto, specie al Nord, dove il clima assumerร connotati quasi autunnali, con massime che non supereranno i 16โ18 ยฐC in molte localitร padane. Ma il dato piรน eclatante sarร rappresentato dal ritorno della neve: i fiocchi torneranno a cadere sulle Alpi centro-orientali fino ai 1500โ1800 metri, un evento insolito ma non eccezionale per la fine di maggio, reso possibile dalla natura marittima e instabile della massa dโaria in transito.
Piogge anche al Centro, ma il Sud rimane ai margini
Le regioni centrali verranno investite da rovesci e temporali sparsi, soprattutto tra Toscana, Umbria e Marche, dove non si escludono fenomeni localmente intensi. Piรน al riparo, invece, il versante tirrenico centro-meridionale, con Lazio e Campania che potranno osservare solo qualche piovasco isolato, lasciando spazio a ampie schiarite nelle ore centrali della giornata.
Nel Sud Italia e sulle isole maggiori, il quadro sarร ancora piรน tranquillo, con cieli poco nuvolosi e clima asciutto, sebbene non manchino addensamenti temporanei associati a instabilitร pomeridiana, specialmente nelle zone interne della Sicilia e della Calabria settentrionale.
Venerdรฌ 23 maggio: migliora, ma non ovunque
La giornata successiva segnerร lโinizio di un lento miglioramento. Le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi, lasciando spazio a un meteo piรน variabile. Tuttavia, lโatmosfera resterร instabile nelle ore pomeridiane, quando potranno svilupparsi temporali sulle zone interne appenniniche e alpine, con possibili sconfinamenti verso le aree pedemontane del Nord e alcune valli umbre e marchigiane.
Le temperature, dopo il calo netto di giovedรฌ, inizieranno a risalire, riportando i valori su livelli piรน consoni alla stagione.
Maggio chiude allโinsegna dellโincertezza
Lโirruzione polare di giovedรฌ rappresenta solo lโennesimo capitolo di un maggio instabile, dove lโestate continua a rimanere ai margini. Durante il weekend il maltempo tenderร a spostarsi all’estremo Sud, poi, finalmente, la tendenza successiva sembra voler premiare un graduale consolidamento dellโalta pressione.
ร quindi necessario restare vigili, soprattutto nelle zone dove i fenomeni potranno assumere carattere violento. La fine del mese potrebbe riservare una parentesi piรน stabile, ma lโequilibrio barico resta precario, e ogni tentativo di stabilizzazione deve ancora fare i conti con unโalta troposfera molto dinamica.
