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Meteo 22 Maggio: CICLONE scuote mezza Italia, FREDDO e rischio di fenomeni estremi

Luca Martini di Luca Martini
20 Mag 2025 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) La giornata di giovedì 22 maggio si preannuncia con un meteo fortemente perturbato, per effetto dell’arrivo di un ciclone freddo di origine polare, pronto a travolgere l’Italia con il suo carico di aria instabile, fredda in quota e fenomeni atmosferici intensi. Una dinamica tipica delle transizioni stagionali, ma che nel contesto attuale appare ancora più accentuata per l’energia accumulata nel bacino del Mediterraneo.

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L’impianto barico che si sta configurando mostra una rapida discesa di aria fredda marittima, direttamente dal Nord Europa, capace di scatenare temporali violenti, grandinate, crolli termici e persino nevicate tardive sulle Alpi. Il cuore del maltempo colpirà con particolare forza le regioni settentrionali, ma non risparmierà nemmeno parte del Centro Italia.

 

Nubifragi e grandine al Nord, sotto attacco il Triveneto

Il fronte freddo, in avanzata da nord, concentrerà il suo impatto più violento tra la Lombardia orientale, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e parte dell’Emilia settentrionale. In queste aree è atteso un mix micidiale tra precipitazioni torrenziali, raffiche di vento e grandine, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Sarà elevato il rischio di nubifragi, in particolare sulle zone pedemontane e prealpine, dove gli accumuli potranno superare i 50–70 mm in poche ore.

Anche la Liguria risentirà del peggioramento, con temporali diffusi soprattutto sul settore di Levante, mentre il Piemonte occidentale e la Valle d’Aosta potrebbero rimanere parzialmente protetti grazie all’effetto barriera offerto dalla catena alpina.

 

Temperature in calo e neve a quote medio-alte

Con l’ingresso dell’aria fredda in quota, le temperature subiranno un crollo netto, specie al Nord, dove il clima assumerà connotati quasi autunnali, con massime che non supereranno i 16–18 °C in molte località padane. Ma il dato più eclatante sarà rappresentato dal ritorno della neve: i fiocchi torneranno a cadere sulle Alpi centro-orientali fino ai 1500–1800 metri, un evento insolito ma non eccezionale per la fine di maggio, reso possibile dalla natura marittima e instabile della massa d’aria in transito.

 

Piogge anche al Centro, ma il Sud rimane ai margini

Le regioni centrali verranno investite da rovesci e temporali sparsi, soprattutto tra Toscana, Umbria e Marche, dove non si escludono fenomeni localmente intensi. Più al riparo, invece, il versante tirrenico centro-meridionale, con Lazio e Campania che potranno osservare solo qualche piovasco isolato, lasciando spazio a ampie schiarite nelle ore centrali della giornata.

Nel Sud Italia e sulle isole maggiori, il quadro sarà ancora più tranquillo, con cieli poco nuvolosi e clima asciutto, sebbene non manchino addensamenti temporanei associati a instabilità pomeridiana, specialmente nelle zone interne della Sicilia e della Calabria settentrionale.

 

Venerdì 23 maggio: migliora, ma non ovunque

La giornata successiva segnerà l’inizio di un lento miglioramento. Le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi, lasciando spazio a un meteo più variabile. Tuttavia, l’atmosfera resterà instabile nelle ore pomeridiane, quando potranno svilupparsi temporali sulle zone interne appenniniche e alpine, con possibili sconfinamenti verso le aree pedemontane del Nord e alcune valli umbre e marchigiane.

Le temperature, dopo il calo netto di giovedì, inizieranno a risalire, riportando i valori su livelli più consoni alla stagione.

 

Maggio chiude all’insegna dell’incertezza

L’irruzione polare di giovedì rappresenta solo l’ennesimo capitolo di un maggio instabile, dove l’estate continua a rimanere ai margini. Durante il weekend il maltempo tenderà a spostarsi all’estremo Sud, poi, finalmente, la tendenza successiva sembra voler premiare un graduale consolidamento dell’alta pressione.

È quindi necessario restare vigili, soprattutto nelle zone dove i fenomeni potranno assumere carattere violento. La fine del mese potrebbe riservare una parentesi più stabile, ma l’equilibrio barico resta precario, e ogni tentativo di stabilizzazione deve ancora fare i conti con un’alta troposfera molto dinamica. (METEOGIORNALE.IT)

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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