
(METEOGIORNALE.IT) Ci risiamo, il meteo è peggiorato e intende peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni. Tra le regioni più colpi quelle del Nord, dove le precipitazioni che scivoleranno dalle Alpi verso le aree pianeggianti, spesso si tratterà di veri e propri nubifragi, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento
Questa situazione meteo è tipica delle fasi di forte instabilità, quando le correnti fresche in quota incontrano l’aria calda e umida presente al suolo, generando cumulonembi carichi di pioggia. Le prime aree a essere colpite saranno quelle montuose, dove i temporali si formano rapidamente grazie al sollevamento forzato delle masse d’aria.
Dalle Alpi, i fenomeni temporaleschi tenderanno a scivolare verso le pianure, investendo con forza le principali città del Nord Italia, come Torino, Milano, Verona e Venezia. In queste aree, i temporali potranno risultare particolarmente intensi, con rovesci torrenziali e accumuli significativi di pioggia in breve tempo. Le strade rischiano di trasformarsi in veri e propri torrenti, mentre i sottopassi potrebbero essere soggetti a rapidi allagamenti.
Ma il maltempo non si fermerà al Nord. Anche le regioni centrali, in particolare Toscana, Umbria e Marche, saranno esposte a condizioni atmosferiche instabili. Qui, i temporali potranno svilupparsi nelle ore pomeridiane, spesso accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. Le aree costiere vedranno fenomeni più sporadici, ma in caso di temporali in formazione sul Mar Tirreno, anche le città di mare potrebbero essere investite da rovesci intensi.
La situazione meteo resterà critica per diversi giorni e a quanto pare non ci sarà alcun miglioramento degno di tal nome almeno sino alla prima metà della prossima settimana. Ovviamente dovesse subentrare novità evolutive lo faremo presente, ma quel che emerge attualmente è un quadro barico per nulla propizio al consolidamento dell’Alta Pressione. (METEOGIORNALE.IT)
