Durata media del giorno negli ultimi decenni
(METEOGIORNALE.IT) Gli studi più recenti, aggiornati al 2025, mostrano che la durata media di un giorno terrestre è diminuita di pochi millisecondi rispetto agli standard precedenti. Normalmente, un giorno solare medio dura 86.400 secondi esatti, ma negli ultimi anni si sono registrate variazioni fino a 1,59 millisecondi in meno rispetto alla durata standard.
Il 19 luglio 2020, ad esempio, la Terra ha registrato il giorno più corto mai misurato da quando esistono registrazioni precise, completando la sua rotazione 1,4602 millisecondi più velocemente rispetto ai classici 86.400 secondi (fonte: Time and Date).
Nel corso del 2021 e del 2022, si sono osservati ulteriori giorni anomali, con periodi di rotazione che continuavano a essere più brevi della norma. Alcuni giorni hanno mostrato riduzioni fino a 1,8 millisecondi, portando a una crescente attenzione da parte delle istituzioni che si occupano della misurazione internazionale del tempo.
Il fenomeno del “secondo negativo”
Tradizionalmente, per correggere il rallentamento della rotazione terrestre, si aggiungeva un secondo intercalare positivo agli orologi atomici. Tuttavia, a causa dell’attuale accelerazione, gli scienziati stanno valutando per la prima volta l’idea di introdurre un secondo intercalare negativo: cioè sottrarre un secondo.
Questo intervento non è ancora stato necessario, ma le discussioni sono in corso presso il Bureau International des Poids et Mesures (BIPM) (https://www.bipm.org), l’organizzazione responsabile del tempo universale coordinato (UTC). Una decisione potrebbe essere presa nei prossimi anni, qualora le variazioni della rotazione terrestre si confermassero stabili o addirittura in aumento.
Quanto sono percepibili queste variazioni nella vita quotidiana?
Per ora, la variazione di pochi millisecondi sulla durata del giorno non è percepibile dalla maggior parte delle attività umane. Tuttavia, sistemi altamente sensibili come i satelliti GPS, le reti finanziarie globali, le comunicazioni a banda larga e le missioni spaziali dipendono da una sincronizzazione estremamente precisa e devono continuamente adeguarsi a questi microscopici cambiamenti.
Anche minimi errori di sincronizzazione potrebbero provocare disallineamenti nei dati, errori nella navigazione satellitare e problematiche nelle transazioni bancarie internazionali. (METEOGIORNALE.IT)
