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Meteo: la Terra è stata più calda e più fredda, ma mai così in fretta

Nel corso delle ere geologiche, il nostro pianeta ha conosciuto sbalzi termici profondi, alternando fasi di glaciazioni imponenti a periodi caldi,

Nel corso delle ere geologiche , il nostro pianeta ha conosciuto sbalzi termici profondi , alternando fasi di glaciazioni imponenti a periodi caldi, talvolta anche più caldi dell’attuale. Tuttavia, l’ analisi meteo-climatica contemporanea suggerisce che la rapidità e l’intensità del riscaldamento odierno non abbiano precedenti , almeno da quando esiste una forma di Homo evoluto.

Il passato meteo raccontato dai ghiacci

Il presente meteo sotto lente scientifica

I cicli naturali non giustificano il clima che cambia nel presente

Il passato meteo raccontato dai ghiacci

I carotaggi eseguiti in Antartide e Groenlandia hanno offerto una finestra preziosa sulle condizioni meteo e climatiche di centinaia di migliaia di anni fa. In profondità, le stratificazioni del ghiaccio intrappolano bolle d’aria, polveri e isotopi che gli scienziati analizzano con modelli fisico-matematici estremamente sofisticati.

Grazie a questi archivi naturali del meteo , oggi conosciamo l’alternarsi di Ere Glaciali e fasi interglaciali , eppure le stime restano soggette a margini di incertezza. Nessuno può dire con precisione quale fosse la temperatura esatta in ogni epoca , né identificare con certezza assoluta tutte le cause di quei cambiamenti. Le correlazioni tra cicli orbitali, attività solare e vulcanismo sono conosciute, ma il quadro completo sfugge ancora alla piena comprensione.

Il presente meteo sotto lente scientifica

Al contrario, ciò che la scienza climatica moderna ha chiarito con forza è che il riscaldamento attuale non segue i tempi della natura , ma è innescato e accelerato da attività umane : combustibili fossili, deforestazione, urbanizzazione, zootecnia intensiva. Tutti elementi che rilasciano grandi quantità di anidride carbonica, metano e altri gas serra .

A peggiorare il quadro, l’ aumento delle temperature medie globali favorisce lo scioglimento accelerato dei ghiacci polari , ma anche del permafrost , liberando nell’atmosfera ulteriori gas serra naturali precedentemente intrappolati nel suolo gelato. Questo innesca un circolo vizioso climatico , che sta sfuggendo al controllo anche dei migliori modelli previsionali, mettendo in crisi le consuete dinamiche meteo stagionali.

I cicli naturali non giustificano il clima che cambia nel presente

È vero che la Terra è sopravvissuta a epoche più calde e più fredde , ma ciò è avvenuto in contesti temporali molto più lunghi e senza la presenza di un’umanità tecnologicamente attiva . La nostra specie, l’Homo sapiens, esiste da circa 300.000 anni , ma forme umane precedenti, come l’Homo heidelbergensis o l’uomo di Neanderthal, risalgono a mezzo milione di anni fa . Eppure, nessuna civiltà tra queste ha mai affrontato un cambiamento climatico così veloce e intenso come quello che stiamo vivendo nel XXI secolo.

Il meteo estremo , le anomalie termiche , i fenomeni tropicali atipici alle medie latitudini e l’instabilità crescente del clima, non possono dunque essere spiegati solo con i naturali cicli geologici o astronomici. La firma dell’uomo è evidente e riconosciuta da numerose istituzioni scientifiche mondiali, come la NOAA e il GIEC (IPCC) .