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In Italia non nevica più a quote basse. I perché

Da diversi anni, in particolare nell’ultimo quindicennio, si osserva un fenomeno meteo che sta cambiando radicalmente l’inverno italiano: la quasi totale

Da diversi anni, in particolare nell’ultimo quindicennio , si osserva un fenomeno meteo che sta cambiando radicalmente l’inverno italiano : la quasi totale assenza di neve alle medie e basse quote , non solo al Nord , ma soprattutto nella parte peninsulare della Penisola e nelle Isole Maggiori , Sardegna e Sicilia . Dove un tempo la neve faceva almeno una comparsa simbolica ogni inverno , oggi non si presenta affatto , e quando lo fa, è episodica, effimera, senza accumulo .

Nevicate al Sud e nelle Isole: da rare a quasi scomparse

È solo colpa del cambiamento climatico? Una spiegazione parziale

La grande assente: l’aria fredda da est

Anche il freddo artico e il Rodano si sono indeboliti

Eventi sporadici confermano la regola del cambiamento

Inverno estremo, ma non freddo: il paradosso climatico italiano

Ma cosa sta succedendo davvero? La risposta “semplice” è il cambiamento climatico , certo, ma non è sufficiente a spiegare tutto . C’è dell’altro, e riguarda le dinamiche meteo che si sono profondamente alterate , specialmente in relazione al flusso di aria fredda continentale , ai modelli barici invernali , e alle correnti che un tempo portavano gelo e neve anche a quote basse .

Nevicate al Sud e nelle Isole: da rare a quasi scomparse

La neve sulle regioni centrali e meridionali della Penisola non è mai stata una costante regolare. In base alle medie climatiche del trentennio 1981–2010, nevicate a quote inferiori ai 500 metri erano occasionali , più frequenti nelle aree interne appenniniche , lungo l’Adriatico , e in situazioni di irruzioni fredde da est . Ma, anche quando non comuni, esistevano . ROMA , NAPOLI , BARI , CAMPOBASSO , CATANIA , NUORO : sono città che hanno conosciuto giornate di neve invernale , e perfino accumuli, almeno ogni 5-7 anni.

La situazione degli ultimi 10-15 anni , però, racconta una discontinuità marcata . Le occasioni nevose si sono ridotte , le nevicate a bassa quota sono diventate episodiche , e in molti casi non si è verificato alcun evento significativo per stagioni intere . Si è rotto un equilibrio già fragile, in parte anche nel cuore dell’Appennino .

È solo colpa del cambiamento climatico? Una spiegazione parziale

Dire che non nevica più per via del riscaldamento globale è in parte vero, ma è una risposta insufficiente . Altri luoghi del mondo con climi simili al nostro , come il Sud degli Stati Uniti , il Cile centrale , o certe zone interne del Sud del Giappone , continuano a registrare nevicate occasionali — a volte più frequenti che in Italia centrale e meridionale. Quindi, se il clima globale cambia ovunque , non cambia ovunque allo stesso modo .

La frequenza delle nevicate dipende infatti da configurazioni bariche e dinamiche atmosferiche specifiche. E qui l’Italia peninsulare sta subendo mutazioni più complesse .

La grande assente: l’aria fredda da est

Il vero nodo meteo è l’ assenza cronica delle irruzioni fredde da est , quella corrente continentale che arrivava dalla Russia , attraversava l’Ucraina, poi i Balcani , e infine entrava in Italia dal versante adriatico o dalla Porta della Bora . Queste irruzioni, note come “burian”, erano il motore delle nevicate a bassa quota . Oggi non solo arrivano molto meno spesso , ma quando lo fanno, sono meno fredde , oppure giungono in fasi in cui mancano le precipitazioni . Le masse d’aria orientale , una volta secche ma molto gelide , oggi sono più miti , a causa del riscaldamento delle superfici nel Mar Nero, nel Mediterraneo orientale e nella stessa area balcanica , che non si raffreddano più come una volta .

Anche il freddo artico e il Rodano si sono indeboliti

Anche le irruzioni da nord-ovest , in discesa dalla Valle del Rodano , che portavano neve umida e fredda soprattutto sulla Sardegna e in parte sulla Sicilia occidentale , sono diventate rare . Il freddo artico , che un tempo portava nevicate su tutto il Centro-Nord , oggi arriva tardi, meno frequentemente, e spesso accompagnato da alta pressione che ne neutralizza gli effetti.

Eventi sporadici confermano la regola del cambiamento

Tuttavia, non si può dire che la neve sia sparita del tutto . Gli episodi del 2012 , del 2017 e del FEBBRAIO 2018 dimostrano che irruzioni fredde importanti sono ancora possibili . In quei tre inverni , ROMA , NAPOLI , il versante adriatico da Pesaro a Brindisi , l’entroterra molisano , la Calabria , perfino Palermo e la costa orientale sarda , hanno visto neve fino al piano .

Ma questi eventi sono sempre più rari , e quando accadono non compensano gli inverni interi senza una sola nevicata significativa . Dunque sì: la frequenza si è ridotta , ed è questa la vera risposta . Il freddo e la neve non sono scomparsi , ma non sono più normali , non fanno più parte della regolarità climatica dell’inverno peninsulare . E senza regolarità, un clima ha già cambiato volto .

Inverno estremo, ma non freddo: il paradosso climatico italiano

L’Italia è oggi una terra di estremi , ma non più freddi . Le ondate di calore invernale , con temperature diurne sopra i 20°C anche a GENNAIO e FEBBRAIO , sono molto più frequenti dei giorni di gelo . I fenomeni meteo si sono esasperati verso il caldo e l’aridità , mentre la nevicata modesta ma regolare , quella che toccava anche città come FIRENZE o PERUGIA , non c’è più .

E allora sì, la spiegazione più credibile è che non si tratta solo di fluttuazione , ma di un cambio climatico strutturale , dove l’Italia peninsulare sta perdendo il suo inverno tradizionale . Lentamente, ma in modo inesorabile .