Una strana e inquietante siccità: rischio meteo subdolo e concreto

Una strana e inquietante siccità: rischio meteo subdolo e concreto

Insomma, manca la famosa via di mezzo!

Uno schema che desta inquietudine

Ma, allora, cosa aspettarci?

Cari lettori: pochi di voi sapranno che è in atto un fenomeno meteo molto particolare. Una strana e anomala penuria d’acqua. Su una vasta porzione dell’Europa centrale e del settore meridionale delle Isole Britanniche è in atto un notevole deficit di piogge che continua a persistere e che non farà altro che peggiorare.

Le condizioni meteo hanno evidenziato un drastico calo delle precipitazioni su una grande fetta del territorio europeo. Al contempo, sulla Penisola Iberica, si sono abbattuti eventi meteo opposti, con piogge torrenziali che non solo hanno raggiunto intensità record (a parte il grave black out occorso).

Spostando l’attenzione verso il nostro Paese, osserviamo come anche le regioni settentrionali italiane siano state interessate da fenomeni di maltempo severo, seppur a fasi alterne. Il meteo degli ultimi mesi si è caratterizzato per l’alternanza tra episodi di precipitazioni intense e periodi asciutti, con un alternarsi non tipico del periodo. Le Alpi, dapprima in deficit e poi subissate di neve. Adesso per un bel po’ non nevicherà…

Insomma, manca la famosa via di mezzo!

L’analisi dei modelli matematici previsionali ha più volte lasciato intravedere la possibilità di precipitazioni abbondanti sulle regioni della Mitteleuropa e sul Regno Unito ma, nella pratica, si è spesso assistito a una drastica riduzione degli eventi piovosi previsti.

Quello che è raro che alcune aree ricevano quantità straordinarie di pioggia in brevi lassi di tempo, generando nubifragi violenti, alluvioni improvvise, frane e smottamenti in un periodo dell’anno atipico. Sebbene la situazione meteo attuale non consenta di parlare ufficialmente di siccità Oltralpe, bisogna comunque vigilare. Stiamo infatti uscendo dalla stagione utile per la neve e per le piogge benevole. Ora pioverà male, a strappi.

Uno schema che desta inquietudine

Ciò che desta maggiore preoccupazione è il trend che si sta manifestando tra il Nord della Francia e l’Europa centrale: uno schema che, storicamente, ha spesso anticipato Estate torride e prolungati periodi di siccità, espandendosi successivamente anche sull’Italia settentrionale.

In effetti, alcune proiezioni stagionali lasciano intravedere un’Estate caratterizzata da piogge inferiori alla media e da temperature più elevate rispetto ai valori normali. Un quadro meteo che, se confermato, porrebbe ulteriori rischi per la disponibilità idrica e per la tenuta del sistema agricolo.

Ma, allora, cosa aspettarci?

Secondo diversi modelli meteorologici, la tendenza prevalente per la prossima Estate potrebbe essere quella di un’anomalia pluviometrica negativa e di una anomalia termica positiva. In altre parole, meno piogge e temperature più alte. Che novità, direte voi!

Quindi che dire? Piogge costanti, abbondanti ma distribuite in modo equilibrato, rappresenterebbero senza dubbio un aiuto prezioso per l’intero ecosistema agricolo e per la gestione delle risorse idriche. Ma sappiamo che oramai non è più così. E se non l’ha fatto ad Aprile, figuriamoci in Luglio! Il rischio di meteo estremo, con eventi catastrofici come alluvioni lampo o nubifragi, resta purtroppo sempre presente, e anzi andiamo verso il periodo critico, per giunta…