
(METEOGIORNALE.IT) Dopo la stabilità post-festiva garantita da una modesta area anticiclonica proveniente dall’Atlantico, che ha mantenuto l’atmosfera tranquilla e i cieli limpidi sull’Italia, il tempo è pronto a cambiare volto. L’alta pressione, pur presente, non è mai stata particolarmente robusta e sta per cedere il passo a un nuovo peggioramento.
Già dalla serata odierna, correnti più fredde in arrivo dal Nord Atlantico inizieranno a farsi sentire, portando con sé un sistema perturbato che attraverserà rapidamente la Penisola da Nord a Sud. La giornata di Giovedì 24 Aprile segnerà l’inizio di questo cambiamento, con temporali forti previsti al Nord, accompagnati da colpi di vento e grandinate sparse. Questo passaggio, pur rapido, lascerà il segno, causando un netto calo delle temperature e mari progressivamente mossi.
Ma il maltempo non si fermerà qui. Tra la notte di Giovedì e la giornata di Venerdì, un secondo afflusso di aria fredda attraverserà le Alpi, per dirigersi rapidamente verso il Centro e il Sud. Il 25 Aprile sarà quindi una giornata instabile, con rovesci e temporali che colpiranno principalmente le regioni adriatiche e le aree interne, con il rischio di fenomeni intensi, come temporali violenti. Il ponte festivo si prospetta all’insegna della variabilità, con un clima decisamente più simile a quello di Marzo che al pieno sviluppo della primavera.
Fine mese e inizio di quello nuovo: non andrà affatto meglio
Secondo le proiezioni modellistiche dell’ECMWF, la fine del mese di Aprile e l’inizio di Maggio si preannunciano turbolenti. Il campo di alta pressione posizionerà il suo massimo sulle Isole Britanniche, espandendosi su gran parte dell’Europa centro-settentrionale, inglobando solo parzialmente la nostra Penisola. Intanto, una circolazione depressionaria continuerà ad agire sulla Grecia, generando disturbi atmosferici che interesseranno le regioni Centro-Sud italiane. Non a caso, la mappa relativa all’anomalia di precipitazioni per la settimana 28 Aprile – 5 Maggio evidenzia un surplus sulle regioni meridionali, in particolare sul versante ionico e il basso Adriatico. Al contrario, il Centro-Nord sarà caratterizzato da un clima più asciutto, con un deficit di pioggia che potrebbe raggiungere il 25%.
Per quanto riguarda le temperature, si manterranno generalmente in media su gran parte del Paese. Le regioni del Nord saranno leggermente sopra la media (di 3-5°C), mentre quelle del Sud, specialmente l’area ionica, risulteranno sotto la media (di 1-3°C).
Trattandosi di una tendenza a lungo termine, questa prima analisi richiederà ulteriori conferme (o smentite) nei prossimi editoriali meteo. (METEOGIORNALE.IT)
