STOP al Freddo dopo il 7 Aprile: arriva il Caldo AFRICANO, punte oltre i 30°C da questa DATA
Dopo la breve ma incisiva irruzione di aria fredda artico-continentale attesa tra il 6 e il 7 aprile, l’Italia si prepara a vivere un repentino cambio di scenario meteo, con il ritorno del caldo , e in particolare di masse d’aria di origine subtropicale.
Le più recenti elaborazioni modellistiche mostrano chiaramente un’imminente espansione di un promontorio anticiclonico nordafricano , che avrà il merito – e per alcuni aspetti il difetto – di riportare condizioni decisamente più miti, se non addirittura calde , su ampie porzioni del territorio nazionale.
Le temperature sono destinate a salire bruscamente nel giro di poche ore, sospinte da correnti in quota che trasporteranno aria molto calda dal deserto del Sahara verso il bacino del Mediterraneo . Le mappe a 850 hPa, ovvero alla quota barica di circa 1500 metri, offrono un’indicazione eloquente di ciò che accadrà: valori termici estremamente elevati per il periodo, segno di un’onda calda in arrivo .
Il Sud e le Isole Maggiori , in particolare Sicilia e Sardegna, saranno le zone maggiormente interessate dal rialzo termico, con temperature a quella quota che potrebbero toccare i 20-24°C . Ciò significa che, al suolo, si potranno superare agevolmente i 30°C in condizioni di cielo sereno e ventilazione debole.
Anche il Centro Italia sperimenterà un netto aumento delle temperature. Le aree tirreniche, come il Lazio e la Toscana, vedranno salire i valori a 850 hPa fino a 16-20°C, traducendosi in massime al suolo prossime ai 28-29°C nei settori pianeggianti e costieri . Si tratta di valori tipici della tarda primavera o addirittura dell’inizio dell’estate, che si manifesteranno in netto contrasto con il freddo dei giorni immediatamente precedenti.
Il Nord Italia , pur essendo meno direttamente coinvolto dall’afflusso caldo africano, non resterà immune a questa nuova configurazione atmosferica. Anche in Val Padana si prevede un deciso rialzo termico , con temperature a 850 hPa comprese tra 8 e 12°C.
In questo contesto, le temperature al suolo potrebbero raggiungere valori fino a 27°C, soprattutto nelle zone di pianura dove l’irraggiamento solare e l’effetto del rimescolamento diurno favoriranno un forte riscaldamento degli strati inferiori dell’atmosfera.
Va considerato che il riscaldamento dell’aria in superficie dipende anche da altri fattori, come la copertura nuvolosa, l’umidità e la ventilazione. Tuttavia, in presenza di cielo sereno e condizioni anticicloniche ben strutturate, l’incremento termico rispetto ai valori in quota può facilmente superare i 15°C .
Pertanto, già nel corso della seconda settimana di aprile, molte località italiane potrebbero registrare temperature massime ben superiori alle medie stagionali , con un anticipo quasi estivo che interesserà gran parte del territorio.
Questa improvvisa transizione da una fase fredda a una calda è il risultato di una tipica dinamica primaverile, dove contrasti termici e variazioni di circolazione si susseguono rapidamente. In questo caso, l’affondo freddo iniziale fungerà quasi da “trampolino” per l’instaurarsi di una successiva configurazione ad alta pressione di matrice subtropicale , in grado di convogliare masse d’aria molto calda dal Nord Africa verso l’Europa meridionale.
L’Italia , trovandosi lungo il bordo orientale di questa cupola anticiclonica, sperimenterà condizioni di stabilità atmosferica, con cieli sereni, venti deboli e temperature in costante aumento.
Sarà un’ondata di caldo precoce , che sebbene non durerà a lungo come quelle estive, rappresenta comunque un segnale evidente della crescente influenza del meteo subtropicale sul nostro Paese anche nei mesi di transizione come aprile.
