
(METEOGIORNALE.IT) In questi giorni l’Italia è stata colpita da un’improvvisa irruzione di aria gelida di origine artica, che ha riportato condizioni meteo tipicamente invernali nonostante il calendario segni Aprile. Il colpo di coda dell’Inverno ha prodotto una netta diminuzione delle temperature su gran parte del territorio nazionale, accompagnata da una rapida fase di instabilità meteo che ha coinvolto principalmente il versante adriatico.
L’apice sulle adriatiche
Le regioni che si affacciano sull’Adriatico, in particolare le aree collinari dell’Abruzzo, del Molise, delle Marche e della Puglia settentrionale, hanno visto scendere la colonnina di mercurio anche di 15 gradi rispetto ai giorni precedenti. In molte località si è passati, nell’arco di poche ore, da un mite tepore primaverile con valori prossimi ai 20 °C, a temperature tipiche di Gennaio, con massime che a stento raggiungevano i 5 °C durante il giorno.
Questo impulso di aria fredda ha avuto però carattere transitorio. Si è trattato infatti di una perturbazione veloce, destinata a durare solo poche ore, ma capace di provocare un brusco cambio nel quadro meteo. La sensazione diffusa è stata quella di un vero e proprio ritorno dell’Inverno, accompagnato da venti tesi, cieli nuvolosi e persino qualche episodio di neve a bassa quota sull’Appennino centrale.
L’Anticiclone Africano torna a dominare lo scenario
Archiviato l’episodio freddo, l’Alta Pressione tornerà presto a imporsi su tutta la Penisola italiana. A partire da Mercoledì 9 Aprile, si assisterà a un graduale miglioramento delle condizioni meteo, con cieli via via più sereni e un progressivo aumento delle temperature.
L’espansione dell’Anticiclone subtropicale sull’area mediterranea sarà responsabile di un deciso cambio di passo meteo, che segnerà probabilmente la fine definitiva dell’Inverno e l’inizio di una fase molto mite, dai tratti quasi estivi. Le prime avvisaglie di questo nuovo corso si faranno sentire già entro la fine della settimana.
Da Venerdì primo assaggio d’Estate, soprattutto al Sud
Le giornate di Venerdì 11 Aprile e Sabato 12 Aprile porteranno un marcato aumento termico, in particolare sulle regioni meridionali. Il Sud Italia sarà infatti investito da correnti calde in risalita dal Nord Africa, trasportate da venti di scirocco e libeccio, che oltre a far impennare le temperature, porteranno con sé anche sabbia desertica in sospensione, rendendo il cielo velato e lattiginoso in molte zone.
In questo contesto, le temperature massime potrebbero facilmente superare i 22 °C, raggiungendo punte di 25 °C su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia meridionale. Particolarmente elevate le temperature su aree come il Palermitano, il Messinese, il Catanese e il Cosentino, dove i termometri potrebbero avvicinarsi ai 28 o 29 °C, valori tipici di Giugno.
L’ondata di caldo africano si intensifica da Domenica
Ma il vero cuore dell’ondata di caldo fuori stagione si farà sentire tra Domenica 13 Aprile e Lunedì 14 Aprile, quando le correnti calde nordafricane raggiungeranno il loro picco di intensità. I venti meridionali, intensificati da un’ulteriore espansione dell’Anticiclone africano, spingeranno aria rovente fin nel cuore della Penisola, con un carico notevole di polveri sahariane.
Le temperature massime in questa fase toccheranno valori addirittura superiori ai 30 °C su alcune aree della Sicilia interna e della Calabria ionica, come a Caltanissetta, Agrigento, Reggio Calabria e Catanzaro. Anche nelle regioni centrali adriatiche si registreranno valori molto superiori alla norma del periodo, con picchi di 24-25 °C su Abruzzo, Marche e Molise.
Aria estiva anche al Centro
L’influenza dell’Anticiclone africano si estenderà progressivamente anche alle regioni del Centro e del Nord Italia, seppur in maniera più attenuata. Anche qui le temperature saliranno sopra le medie stagionali, con punte di 22-23 °C nelle valli toscane, in Umbria, lungo il Lazio interno e persino in Pianura Padana, dove si potranno toccare i 25 °C tra Bassa Lombardia, Emilia Romagna e Basso Veneto.
Nuovo picco di caldo atteso per il 18 Aprile, ma solo al Sud
Le ultime proiezioni dei modelli meteo annunciano una nuova impennata delle temperature intorno a Venerdì 18 Aprile, quando un’altra pulsazione calda proveniente dal deserto algerino potrebbe colpire l’Italia meridionale in pieno. Le aree maggiormente interessate saranno ancora una volta la Sicilia e la Calabria, dove i valori potrebbero oltrepassare i 30 °C con facilità, raggiungendo 32 o addirittura 33 °C nelle aree interne.
Il caldo si farà sentire anche su Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo e Marche, dove si potranno toccare i 26 o 27 °C, con un contesto meteo tipicamente estivo a dispetto della stagione.
Meteo Italia: temperature da piena Estate in anticipo di due mesi
Se le previsioni verranno confermate, quella che ci aspetta sarà una fase meteo senza precedenti per Aprile, con valori che in alcune zone potrebbero eclissare i record storici. Un Aprile così caldo rappresenterebbe un’anomalia significativa nel quadro climatico italiano, con riflessi anche sulla vegetazione, sull’agricoltura e sulla qualità dell’aria, fortemente condizionata dalle polveri desertiche trasportate dai venti.
Questa situazione meteo potrebbe generare anche malesseri fisici, sensazione di afa e scarsa qualità dell’aria nei centri urbani, in particolare nelle grandi città del Sud, come Palermo, Napoli, Bari, Catania e Reggio Calabria.
Possibile svolta per il periodo pasquale
Per assistere a un ritorno verso condizioni meteo più consone al periodo, sarà necessario attendere il periodo di Pasqua. I modelli a medio termine suggeriscono infatti una nuova perturbazione in arrivo da Ovest, capace di rompere la bolla calda africana e ristabilire un minimo equilibrio termico.
Questo cambiamento potrebbe essere accompagnato da rovesci e temporali, inizialmente sulle regioni del Nord e poi in estensione al Centro-Sud, riportando le temperature verso valori più coerenti con il mese di Aprile. Tuttavia, data l’elevata incertezza delle dinamiche atmosferiche primaverili, è ancora presto per fornire dettagli precisi su tempistiche e intensità di tale cambiamento meteo. (METEOGIORNALE.IT)
