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Modelli meteo divisi: ecco dove colpirà il maltempo della SETTIMANA SANTA. Le ipotesi

Federico Russo di Federico Russo
07 Apr 2025 - 18:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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La breve parentesi fredda che ha interessato l’Italia tra lunedì 7 e martedì 8 aprile si avvia ormai alla conclusione, lasciando spazio a un ritorno temporaneo della stabilità meteo grazie al rinforzo dell’anticiclone.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Questo nuovo assetto barico garantirà condizioni meteo più miti e generalmente soleggiate a partire da mercoledì 9 aprile, protraendosi fino a sabato 12. In questo intervallo, la primavera mostrerà il suo lato più gradevole, con temperature in rialzo e cieli prevalentemente sereni, seppur con qualche locale variabilità residua, soprattutto nelle aree interne e sulle isole maggiori.

 

Tuttavia, questa stabilità sarà destinata a non durare. A partire dalla Domenica delle Palme, il 13 aprile, si prevede infatti un graduale deterioramento delle condizioni atmosferiche. L’Italia verrà raggiunta da correnti umide e instabili di origine meridionale, che anticiperanno il ritorno su vasta scala delle ben più organizzate perturbazioni atlantiche.

 

Sarà l’inizio di una nuova fase meteorologicamente movimentata, con un peggioramento progressivo che segnerà il volto più incostante e dinamico della primavera mediterranea.

 

Secondo le attuali proiezioni, il culmine di questa fase instabile dovrebbe collocarsi tra mercoledì 16 e giovedì 17 aprile, periodo in cui il maltempo potrebbe manifestarsi in forma reiterata e localmente intensa, in particolare sulle regioni settentrionali.

 

In questo contesto, il contrasto tra masse d’aria più calde di origine subtropicale e i fronti perturbati atlantici potrebbe generare precipitazioni abbondanti, specialmente in area alpina e prealpina, con possibili effetti significativi sul piano idrogeologico. Gli accumuli previsti in queste giornate indicano un quadro di maltempo insistente, che potrebbe creare disagi anche alla viabilità e agli spostamenti.

 

Le previsioni dei modelli meteorologici, tuttavia, non sono completamente concordi. Il modello GFS ipotizza un’intensificazione delle precipitazioni già a partire da lunedì 14 aprile, con particolare coinvolgimento delle regioni centrali.

 

Di diverso avviso è invece il modello ECMWF, che individua una distribuzione delle piogge più marcata sul Nord Italia, lasciando invece le regioni centrali e meridionali sotto l’influsso di precipitazioni più irregolari e meno significative in termini di accumuli.

 

Questo disaccordo tra i principali modelli previsionali lascia margini di incertezza sulla precisa collocazione geografica dei fenomeni più intensi, ma conferma una tendenza diffusa a condizioni atmosferiche instabili su buona parte della Penisola.

 

Quel che appare ormai probabile è che la settimana che ci condurrà alla Pasqua sarà ben lontana dal regalare un anticipo d’estate. È altrettanto improbabile, al momento, immaginare giornate primaverili limpide e stabili.

 

Ciò che invece sembra delinearsi con maggior coerenza è un periodo segnato da frequenti cambiamenti, alternanze rapide tra schiarite e rovesci, e un andamento climatico fortemente influenzato da correnti umide e instabili.

 

La primavera, ancora una volta, mostrerà il suo volto più capriccioso, confermando la sua natura di stagione di transizione, dove l’equilibrio tra le spinte dell’inverno e l’avanzata dell’estate resta precario e continuamente soggetto a mutamenti repentini.

 

Per i giorni a venire, sarà fondamentale monitorare con attenzione gli aggiornamenti previsionali, anche alla luce dell’approssimarsi delle festività pasquali, quando milioni di italiani potrebbero pianificare spostamenti o attività all’aperto.

 

La variabilità atmosferica resta l’elemento dominante di questa fase stagionale, suggerendo cautela e flessibilità nei programmi, in attesa di un quadro meteo più stabile e prevedibile. (METEOGIORNALE.IT)

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