
(METEOGIORNALE.IT) Le prospettive meteo per i prossimi giorni delineano uno scenario sorprendente: aumenta infatti la probabilità che una nuova e intensa ondata di freddo fuori stagione colpisca nuovamente l’intera Penisola italiana, riportando condizioni tipicamente invernali proprio mentre la Primavera avrebbe dovuto prendere piede in modo definitivo.
A partire dal fine settimana, i principali modelli meteo a lungo termine, incluso il noto modello GFS, stanno confermando l’avvicinamento di una massa d’aria gelida proveniente dall’Europa orientale. Questa colata fredda potrebbe travolgere soprattutto le regioni adriatiche e il Sud Italia, provocando un brusco calo delle temperature che rischia di raggiungere valori anche di 10 gradi inferiori rispetto alle medie tipiche del periodo.
Si tratterebbe, in effetti, di una delle irruzioni fredde più tardive degli ultimi anni, una situazione che per molti aspetti ricorda la storica ondata del 2003, quando l’8 Aprile diverse città costiere del Centro-Sud, tra cui Napoli, Bari e Pescara, furono ricoperte da una coltre di neve. Tuttavia, secondo le simulazioni attuali, l’evento atteso nei prossimi giorni, pur essendo piuttosto anomalo, non dovrebbe raggiungere la stessa intensità di quella memorabile perturbazione.
Tracollo termico e nevicate sino in collina
Tra il 7 e l’8 Aprile, si prevede un vero e proprio crollo delle temperature: nelle aree interne e collinari di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, le massime potrebbero restare al di sotto dei 5 °C, con punte ancora più rigide nelle ore notturne. Anche le zone costiere avranno valori ben lontani dalle tipiche giornate primaverili, con temperature che potrebbero non superare i 10 °C.
Si creeranno tutti gli ingredienti per piogge irregolari, temporali improvvisi, locali grandinate e, soprattutto, nevicate fino a quote collinari, specialmente lungo il medio-basso versante adriatico. Un’eventualità che rischia di avere ripercussioni importanti sull’agricoltura, proprio in un momento cruciale per lo sviluppo delle colture stagionali. Il pericolo maggiore è rappresentato dalle gelate notturne, che potrebbero colpire dal Nord Italia fino alle aree interne del Sud, compromettendo seriamente fioriture e raccolti.
Il quadro meteorologico, seppur ancora in fase di evoluzione, sembra delineare un colpo di scena climatico a tutti gli effetti, alimentato da una particolare configurazione barica con alta pressione sull’Europa occidentale e una depressione attiva sull’Est europeo, che convoglierebbe aria fredda direttamente verso lo Stivale. Gli aggiornamenti meteo dei prossimi giorni saranno determinanti per comprendere l’esatta portata di questa nuova irruzione invernale fuori tempo massimo. (METEOGIORNALE.IT)
