Seguici su Google

Immaginare una TERRA completamente piatta è un esercizio mentale che solleva interrogativi decisamente curiosi. Mi chiedo spesso come sarebbe vivere su un gigantesco disco galleggiante nello spazio, con la sua superficie che si estende all’infinito e con confini ancora più misteriosi di quanto possiamo pensare. TERREPIATTISTI e scettici hanno discusso a lungo su questa visione alternativa del nostro mondo, ma se fosse davvero così? Se avessero ragione coloro che sostengono la totale assenza di una curvatura?

 

Il primo punto riguarda la GRAVITÀ. Se il nostro pianeta fosse davvero un’enorme distesa piana, la forza gravitazionale non agirebbe in modo uniforme. Immaginando un disco di proporzioni cosmiche, sarebbe complicato spiegare la costanza con cui le persone rimangono ancorate al suolo. Penso che, nelle zone più lontane dal centro di questa ipotetica distesa, la GRAVITÀ agirebbe con minore intensità, alterando radicalmente la VITA di chiunque si trovasse ai margini. ISAAC NEWTON e tanti altri studiosi hanno dedicato intere ricerche alle leggi fisiche che regolano l’universo, e numerose teorie (fonte: NASA) escludono la possibilità che una forma piana possa produrre una forza gravitazionale costante.

 

A questo punto entrano in gioco i FUSI ORARI. Se la TERRA fosse davvero uno sterminato disco, mi domando se ci sarebbero ancora differenze di orario, dal momento che il Sole non riuscirebbe a illuminare un’area così vasta con la stessa gradualità che conosciamo. Credo che, in un pianeta piatto, la luce solare coprirebbe l’intera superficie o sarebbe completamente assente, rendendo impossibile la consueta alternanza che determina la suddivisione del giorno in regioni differenti. Secondo quanto riportato dalla BBC, la rotazione terrestre e la successiva esposizione al Sole sono fondamentali per stabilire i vari orari nel mondo, il che fa pensare che una TERRA piatta non permetterebbe un’esistenza normale di questa struttura temporale.

 

Anche le STAGIONI rappresentano un enigma. Riflettendo sulla nostra realtà, il moto di rivoluzione intorno al Sole e l’inclinazione dell’asse sono i fattori principali che determinano il passaggio dall’inverno all’estate. Con un pianeta rigorosamente piano, la distribuzione della luce e del calore sarebbe molto differente, e le TEMPERATURE in gradi Celsius non subirebbero le variazioni a cui siamo abituati. Mi sembra difficile che una superficie priva di inclinazione possa garantire il ciclico alternarsi delle STAGIONI, e questo influenzerebbe in modo drastico la nascita di ecosistemi stabili.

 

Mi soffermo allora su un altro interrogativo cruciale: esisterebbero davvero le condizioni per la VITA? Con risorse limitate e un’ipotetica distribuzione strana dei fenomeni naturali, si rischierebbe di privare la TERRA di quella complessità geofisica che ha reso possibile l’evoluzione. AMERICA, ASIA e l’intero globo come lo conosciamo probabilmente non esisterebbero nella forma attuale. Ritengo che l’intera esistenza umana si troverebbe priva di un equilibrio biologico. E sebbene ipotizzare un pianeta in forma di disco possa risultare affascinante, credo che la scienza moderna abbia già fornito dimostrazioni sufficienti (fonte: NATIONAL GEOGRAPHIC) per confermare la rotondità della TERRA.

 

Seguici su Google