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La primavera meteorologica è ufficialmente iniziata, e nelle prossime ore il meteo mostrerà segnali sempre più evidenti di un cambiamento verso condizioni più miti e stabili. L’anticiclone africano sta guadagnando terreno, garantendo un netto miglioramento del tempo su tutta l’Italia e un progressivo aumento delle temperature.

Nel corso della settimana, la colonnina di mercurio salirà costantemente, con valori che entro venerdì raggiungeranno i 17-18°C in molte città da Nord a Sud. Il caldo anomalo si intensificherà ulteriormente nel weekend, con punte di 22-23°C al Sud e sulle Isole Maggiori. Questi valori, più consoni alla fine di aprile, saranno favoriti dalla risalita di aria tiepida africana, innescata da una perturbazione in arrivo sulla Penisola Iberica e sul Mediterraneo occidentale.

 

Il vortice polare si indebolisce: che cosa succede?

Se attualmente il vortice polare appare compattato, riuscendo a trattenere il freddo nelle zone polari, la situazione cambierà drasticamente nei prossimi giorni. L’anticiclone delle Azzorre riuscirà ad elevarsi fino alla Groenlandia e al Mar Glaciale Artico, innescando un forte indebolimento del vortice polare. Questo fenomeno consentirà a una massa d’aria gelida di fuoriuscire e dirigersi verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale tra il 6 e il 9 marzo.

Se da un lato l’aria fredda si muoverà verso Spagna e Francia, dall’altro lato questa dinamica attiverà una risalita di aria calda proprio sull’Italia, accentuando ulteriormente l’anomalia termica già in corso.

 

Aria calda sull’Italia, ma il maltempo è in agguato

L’arrivo della perturbazione atlantica sul Mediterraneo occidentale non solo favorirà il richiamo di aria calda sull’Italia, ma potrebbe anche segnare l’inizio di un cambio di scenario significativo. Dopo il 9 marzo, la stessa perturbazione si spingerà progressivamente verso est, costringendo l’alta pressione a ritirarsi e lasciando spazio a un’ondata di maltempo.

Tra la sera del 9 marzo e i tre giorni successivi, si prospetta un aumento della nuvolosità e il ritorno di precipitazioni intense, con il rischio di nubifragi soprattutto al Nordovest e lungo le regioni tirreniche.

 

Un marzo dinamico e imprevedibile

Questa evoluzione conferma ancora una volta la grande variabilità di marzo, un mese capace di alternare fasi miti e soleggiate a repentini ritorni di maltempo e instabilità atmosferica. L’Italia si troverà nuovamente al centro di forti contrasti termici, con il rischio di piogge abbondanti e temporali.

Nei prossimi giorni sarà fondamentale monitorare l’esatta traiettoria della perturbazione, che potrebbe influenzare in modo determinante il meteo della seconda decade del mese.

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