
(METEOGIORNALE.IT) La seconda decade di Marzo si preannuncia particolarmente dinamica e caratterizzata da un trend fortemente instabile sul Mediterraneo. Attualmente, l’anticiclone presente sull’Europa centro-meridionale sta garantendo condizioni di stabilità atmosferica, ma questa fase è destinata a concludersi presto. Già a partire dal fine settimana, infatti, l’alta pressione verrà scardinata da un’intensa perturbazione attesa tra il 9 e il 10 Marzo, come già anticipato in precedenti analisi.
Successivamente, l’Italia rimarrà esposta a un flusso di correnti instabili che daranno origine a fasi perturbate alternate a brevi periodi di tempo più asciutto. Questa configurazione dovrebbe caratterizzare il tempo almeno fino a metà mese, coinvolgendo probabilmente buona parte della seconda decade di Marzo.
Gli ultimi aggiornamenti modellistici evidenziano inoltre la possibile formazione di una saccatura di aria fredda di matrice artica sull’Europa centro-settentrionale. Questo nucleo di aria fredda potrebbe, seppur marginalmente, coinvolgere l’Italia tra il 13 e il 14 marzo, interessando in particolar modo le regioni settentrionali. Al contempo, sulle regioni meridionali dovrebbero proseguire afflussi più miti dai quadranti meridionali, determinando un contrasto netto tra le due masse d’aria.
Questa interazione tra aria fredda e correnti più calde di origine sub-tropicale potrebbe generare episodi di forte maltempo, oltre a un marcato divario termico tra Nord e Sud. Il Settentrione potrebbe sperimentare fasi di stampo invernale, mentre il Meridione resterebbe esposto a un clima più primaverile, col Centro Italia a fare sostanzialmente da spartiacque fra questi due scenari con un contesto termico comunque più mite che fresco.
Si prospetta, dunque, una seconda decade di Marzo da seguire attentamente, con una dinamica atmosferica particolarmente interessante. I contrasti termici rilevanti, tipici di questo mese, potrebbero determinare scenari meteorologici anche estremi, confermando la natura capricciosa della primavera in arrivo.
Nel complesso, il quadro meteorologico si preannuncia ricco di sorprese e con possibili cambiamenti anche repentini. L’Italia si troverà probabilmente al centro di continui scambi di masse d’aria, con effetti che potrebbero variare sensibilmente tra una regione e l’altra. Questo scenario renderà fondamentali gli aggiornamenti previsionali, soprattutto per chi dovrà affrontare spostamenti o pianificare attività all’aperto. Marzo, del resto, è noto per la sua variabilità, e quest’anno sembra voler rispettare pienamente questa sua fama. (METEOGIORNALE.IT)
