
(METEOGIORNALE.IT) L’ondata di caldo anomala, arrivata nelle scorse 36 ore, si sta gradualmente attenuando grazie all’ingresso di venti più freschi, provenienti da nord-ovest, ovvero dall’Atlantico. Questa perturbazione avrà il merito di riportare quantomeno le temperature attorno alle medie del periodo, ma il vero colpo di scena meteo arriverà all’inizio della settimana.
Brusco calo delle temperature in arrivo
Come già accennato nei precedenti editoriali, ci avviciniamo a un brusco calo delle temperature, che si concretizzerà soprattutto tra lunedì pomeriggio e mercoledì. Gran parte dell’Europa vivrà un improvviso cambio di circolazione, con l’alta pressione che si sposterà verso l’Ovest Europa, mentre le fredde correnti artiche, provenienti dalla Scandinavia, si muoveranno senza alcun impedimento verso tutto l’Est Europa, il Mar Nero, il Mar Egeo e infine sul Mediterraneo centrale.
L’Italia sarà solo sfiorata dal gelo
La lingua fredda, che si estenderà dalla Scandinavia, riuscirà a colpire marginalmente la nostra penisola, determinando un brusco calo delle temperature e anche qualche nota instabile qua e là. Le temperature scenderanno a picco a partire da lunedì sera, nel momento in cui faranno il loro ingresso i venti più freddi, provenienti dai Balcani, che soffieranno con forza soprattutto lungo il versante adriatico.
Ma oltre al calo delle temperature, ci sarà anche maltempo? In realtà, non ci saranno grandi perturbazioni, poiché la massa d’aria in arrivo sarà certamente fredda, ma piuttosto secca e quindi povera di precipitazioni. Il grosso del maltempo si concentrerà tra la Grecia e la Turchia, dove effettivamente la neve arriverà a bassissima quota entro martedì 18 marzo.
Dove il maltempo?
In Italia si prevede il transito di un veloce e blando fronte freddo tra lunedì pomeriggio e sera, che porterà piogge sparse e qualche temporale molto rapido sulle regioni adriatiche e parte del Sud Italia. Nel momento in cui transiterà l’aria più fredda, ovvero tra lunedì sera e martedì mattina, potrebbe svilupparsi qualche nucleo instabile sul Triveneto e sulle Prealpi occidentali, fino al Piemonte, dove non si esclude qualche veloce nevicata fino a quote collinari.
Sul Centro-Sud, invece, fiocchi di neve sono attesi fino a quote vicine ai 700 metri di altitudine, ma per il resto non si prevedono particolari precipitazioni, né liquide né solide. Le condizioni meteo, poi, tenderanno a migliorare vistosamente da mercoledì, poiché l’alta pressione si rinforzerà ovunque, sebbene il clima resterà abbastanza freddo, soprattutto di notte, con un elevato rischio gelate. (METEOGIORNALE.IT)
