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Stiamo trascorrendo una settimana decisamente mite che culminerà in questa parte finale in un’intensa sciroccata al Sud, che farà registrare nelle prossime ore punte di 25°C.  Lo scenario meteorologico è però destinato a cambiare in modo anche piuttosto radicale nel corso della prossima settimana.

 

Una massa d’aria fredda di origine artica, infatti, scivolerà sull’Europa centro-orientale e tra Martedì 18 e Giovedì 20 Marzo riuscirà a interessare, seppur in maniera marginale, anche la nostra Penisola. Gli ultimi aggiornamenti modellistici indicano un’intensificazione dell’irruzione fredda rispetto alle previsioni di qualche giorno fa, lasciando intendere un impatto più marcato sulle temperature.

 

In particolare, nelle giornate del 18 e 19 Marzo, che potrebbero corrispondere alla fase più fredda, sono previste isoterme in quota (a 850 hPa, circa 1500 metri di altitudine) fino a -6/-7°C, un valore piuttosto significativo considerando che ci troveremo ormai nella parte finale di Marzo. L’aria fredda penetrerà con maggiore decisione al Nord e soprattutto sulle regioni adriatiche, che risulteranno più esposte alle correnti nord-orientali, ma un generale raffreddamento sarà percepito su tutta l’Italia nella prima parte della prossima settimana.

 

Il passaggio sarà repentino e drastico, specialmente per il Sud e le regioni adriatiche, dove si passerà da un contesto di primavera inoltrata a condizioni tipicamente invernali, con uno scarto termico che in breve tempo potrebbe raggiungere i 12-15°C in alcune zone.

 

Non una buona notizia per la vegetazione: i mandorli in fiore e altre colture precoci potrebbero subire danni, dato che il rischio gelate sarà concreto. Inoltre, questa irruzione di aria fredda non sembra essere accompagnata da fenomeni di instabilità, se non in una fase iniziale con locali precipitazioni. Il contesto sarà dunque stabile e asciutto, con cieli sereni che potrebbero favorire un ulteriore calo termico notturno.

 

Vista la distanza temporale, è opportuno seguire i prossimi aggiornamenti per confermare l’entità del raffreddamento e i dettagli sulle temperature. Il quadro generale sembra ormai delineato, ma nei prossimi giorni saranno da verificare eventuali variazioni sui valori termici e sulle zone maggiormente colpite dall’irruzione fredda.

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