
(METEOGIORNALE.IT) L’alta pressione subtropicale si prepara a dominare non solo l’Italia, ma anche gran parte dell’Europa centro-occidentale, garantendo un meteo stabile e un sensibile incremento delle temperature. Questo scenario segnerà il primo vero cambio di stagione, portando valori termici tipici della primavera e facendo salire lo zero termico a quote inusualmente elevate.
Un anticipo di primavera con temperature oltre la norma
L’Italia si appresta a vivere un periodo di clima mite, con temperature che nelle regioni meridionali e sulle Isole Maggiori si spingeranno facilmente fino a 19-20°C. Tra il 5 e il 6 marzo, il tepore raggiungerà anche la Val Padana e le zone montuose, dove correnti più temperate da sud determineranno un deciso rialzo termico. Questo comporterà conseguenze dirette sulla copertura nevosa, specialmente sull’Appennino Settentrionale e lungo l’arco alpino, dove lo zero termico potrebbe superare i 2500 metri, accelerando la fusione della neve accumulata nei mesi invernali.
Le temperature potrebbero aumentare ulteriormente tra l’8 e il 9 marzo, in concomitanza con l’avvicinarsi di una perturbazione atlantica. Questo sistema depressionario, una volta raggiunto il Mediterraneo occidentale, darà origine a un ciclone profondo, il quale richiamerà masse d’aria molto calda dal Nord Africa. I venti di Libeccio e Scirocco trasporteranno aria umida e calda verso l’Italia, facendo lievitare i valori termici fino a 23-24°C in diverse località del Sud e lungo il Medio-Basso Adriatico, mentre contemporaneamente si profilerà un’ondata di forte maltempo.
Un cambiamento repentino: tra caldo e tempeste
Se da una parte il Sud e il Medio-Basso Adriatico beneficeranno di un clima decisamente mite, dall’altra l’arrivo di correnti più fredde dall’Oceano Atlantico determinerà un brusco peggioramento del meteo. Lo scontro tra le masse d’aria di diversa origine causerà temporali intensi e possibili nubifragi, con fenomeni localmente violenti.
Le aree più vulnerabili a questa fase di maltempo severo saranno il Nord-Ovest, il Medio-Alto Tirreno e la Sardegna, regioni spesso esposte ai cicloni che si formano nel Mediterraneo occidentale. L’esatta traiettoria del sistema di bassa pressione è ancora incerta, ma secondo le proiezioni attuali il suo centro potrebbe posizionarsi tra le Baleari, la Corsica e il Mar Ligure. Questa configurazione favorirebbe l’afflusso di precipitazioni abbondanti e persistenti, con forti temporali che potrebbero colpire duramente la Sardegna, la Liguria, la Toscana, il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Lombardia, l’Emilia-Romagna e il Lazio. In queste regioni, gli accumuli di pioggia potrebbero superare i 150 mm, aumentando il rischio di allagamenti e frane.
Uno scenario ancora in evoluzione
L’evoluzione di questa perturbazione rimane ancora da definire nei dettagli, e le previsioni meteo per il periodo successivo dovranno essere costantemente aggiornate. I prossimi giorni saranno cruciali per comprendere l’intensità e la localizzazione esatta delle precipitazioni più abbondanti, così come l’eventuale persistenza del caldo anomalo nelle regioni meridionali. (METEOGIORNALE.IT)
