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Meteo: 1° Aprile con irruzione artica e NEVE

L’ipotesi riguardo a una nuova ondata di freddo a inizio aprile sta acquisendo sempre più consensi all’interno dei centri meteo. Non si tratta di un pesce

Pesce d'Aprile? No! Spunta l'irruzione artica con maltempo e neve a bassa quota.

Temperature molto sotto la media

L’ipotesi riguardo a una nuova ondata di freddo a inizio aprile sta acquisendo sempre più consensi all’interno dei centri meteo. Non si tratta di un pesce d’aprile, ma di una solida tendenza che potrebbe letteralmente concretizzarsi tra martedì 1 e mercoledì 2 aprile. Ci riferiamo a una potenziale irruzione fredda dai quadranti orientali, che ci riporterebbe nuovamente in pieno inverno su diverse nostre regioni.

Il modello americano GFS mostra l’arrivo di un nucleo molto freddo in retrogressione dall’est Europa e, in particolar modo, dalla Scandinavia , il quale avanzerebbe prima sull’Europa centrale e successivamente su tutto il Centro-Nord Italia. Questo movimento darebbe vita a una depressione insidiosa sul medio-alto Tirreno e sul Mar Ligure.

Questa depressione porterebbe tanto maltempo e un rapido calo delle temperature , poiché l’aria fredda proveniente dalle pianure del Centro Europa affluirebbe con veemenza su tutta la Val Padana e il medio-alto Tirreno, producendo un drastico calo termico.

Ricordiamo che fino alla fine di marzo le temperature resteranno piuttosto alte , con valori localmente anche a ridosso dei 20 °C dalla Val Padana all’estremo sud. Un parziale calo termico arriverà durante la perturbazione del weekend, ovvero tra il 29 e il 30 marzo. Tuttavia, il vero calo termico potrebbe manifestarsi il 1° aprile, quando la colonnina di mercurio rischia di perdere oltre 5 o 6 °C rispetto alle tipiche medie del periodo.

Temperature molto sotto la media

Secondo gli ultimi aggiornamenti, le temperature massime del 2 aprile potrebbero scivolare al di sotto dei 10 °C sulla Val Padana e faticherebbero a salire sopra i 12 o 13 °C su gran parte delle regioni centrali . Un contesto decisamente più freddo rispetto a quello a cui ci si era abituati in questa fase di primavera anticipata.

L’arrivo di quest’aria più fredda potrebbe garantire il ritorno della neve non solo sulle Alpi , sulle Prealpi e sull’Appennino settentrionale, ma anche a quote più basse, ovvero fino a quote collinari nelle regioni del Nord. Difficile, al momento, ipotizzare neve in pianura o a bassissima quota, poiché la perturbazione non risulterebbe sufficientemente fredda per garantire tali prospettive.

In ogni caso, attendiamo con pazienza i prossimi aggiornamenti meteo, in modo da avere un quadro più chiaro della situazione e dell’entità di questa possibile irruzione fredda tardiva .