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Caldo sopra media ancora per 12/13 giorni: ecco l'evoluzione

Anticiclone piuttosto ostinato e a oltranza

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Va delineandosi con maggiore chiarezza la possibile evoluzione di massima del tempo anche nel corso della prima decade di Settembre, o addirittura della prima metà del mese. Naturalmente va tenuto presente che l’avvento del nuovo mese segnerà la fine meteorologica della stagione estiva e, dunque, inizierà un progressivo travaso verso quella autunnale. La fase di trapasso stagionale, che si esprimerà proprio nei prossimi 10-15 giorni, potrà essere soggetta a mutazioni anche repentine, per cui l’affidabilità di una tendenza che si spinge a dieci e passa giorni, in questo periodo così particolare, cala in maniera apprezzabile oltre i cinque o sei giorni. Tuttavia, il quadro modellistico appare piuttosto tracciato e sulla base di esso prospettiamo una possibile evoluzione di massima nel medio e lungo termine. Stando ai dati generali, traspare dalle ultime simulazioni dei modelli matematici una sostanziale buona performance dell’alta pressione subtropicale per molti giorni ancora, su quasi tutta l’Europa centro-meridionale.

Alta pressione protagonista, con qualche strappo atlantico

Nella sostanza, a parte qualche strappo nord-atlantico anche verso l’Italia, dovuto a temporanee contrazioni dell’alta pressione più verso ovest del continente e, dunque, con una sua minore protezione per brevi fasi sul Mediterraneo centro-orientale, le nostre regioni continueranno a vedere condizioni di tempo mediamente buono e anche piuttosto caldo, probabilmente per tutta la prima decade di Settembre, se non anche oltre. Ma andiamo più nel dettaglio a vedere la possibile evoluzione step by step. Intanto, la circolazione barica tipo o media, da oggi ai prossimi 10-15 giorni, potrà essere quella sintetizzata nell’immagine di copertina: contesto anticiclonico prevalente sull’Europa centro-meridionale, magari con massimi più concentrati o più costantemente presenti sui settori occidentali del nostro bacino e anche verso il centro-ovest della Spagna e il sud della Francia, strutturazione leggermente meno possente in corrispondenza del Mediterraneo centrale e dell’Italia, pur tuttavia prevalente anche sul nostro settore; le grosse perturbazioni atlantiche viaggeranno a latitudini più settentrionali, in un contesto barico continentale di tipo zonale e con flusso sub-polare in circolazione piuttosto alta.

Le occasioni di pioggia restano scarse

In questo quadro di massima le opportunità di pioggia che, statisticamente, dovrebbero essere in aumento in questa fase di trapasso stagionale, sostanzialmente saranno ridotte e le precipitazioni piuttosto latitanti. Andando più nel dettaglio, da oggi a fine mese, quindi in questi ultimi tre giorni di Agosto, potranno esserci un po’ più di rovesci e locali temporali sui settori centro-orientali alpini e prealpini, localmente anche sulle Alpi occidentali, sull’Appennino nord-occidentale e sull’Emilia occidentale; addensamenti e qualche temporale, specie oggi, tra la Sardegna meridionale e orientale e i settori appenninici centrali, qualcuno isolato anche sull’Appennino meridionale e sulla Sicilia orientale. Altrove mediamente asciutto. A seguire, nei primi giorni di Settembre, un po’ più di temporali inizialmente al Nord, specie nella fase 1-3 del mese, sempre di più sulle aree centro-orientali alpine e prealpine, ma qualcuno anche sui settori pianeggianti centro-occidentali e sulla Liguria; in questa fase locali temporali pomeridiani, ma più circoscritti, anche sull’Appennino centro-meridionale, qui maggiormente probabili tra il 2 e il 3 settembre meno sulle aree tirreniche, sulle Isole Maggiori e sulle pianure nord-occidentali.

Dal 4 al 10 Settembre, tra rinforzo anticiclonico e infiltrazioni umide

Per il periodo 4/6 Settembre, alta pressione in rinforzo e stabilità prevalente sull’Italia, quindi scarsi temporali anche nelle ore più calde e sui rilievi, se non qualcuno isolato e con maggiore frequenza sull’arco alpino, specie di confine. Dal 7 al 10 Settembre, possibili maggiori infiltrazioni di aria più umida e più mite alle quote alte atmosferiche per una maggiore contrazione dell’alta pressione verso ovest e, dunque, rischio di una instabilità più ricorrente soprattutto al Nord, sull’alta Toscana e poi sul medio-alto Adriatico, ma fenomeni altrettanto frequenti anche sull’Appennino meridionale, specie sui versanti tirrenici, quindi sulle aree interne tra Campania, Lucania e Calabria e anche su quelle siciliane. Instabilità scarsa o più spesso assente sui settori tirrenici centrali, sulla Sardegna e anche sulle pianure centro-meridionali piemontesi. Il quadro relativo all’anomalia di pioggia fino a tutta la prima decade di Settembre, quello stimato per ultimo dal modello europeo ECMWF, vede però un sostanziale deficit su tutta l’Italia: uno scarto anche importante, nell’ordine del 30/40/50% di pioggia in meno sui settori alpini, un ammanco del 15/20/25% al Centro e sulle aree tirreniche, del 5/10/15% al Sud e sulle Isole Maggiori.

Temperature ancora sopra media per un lungo periodo

Infine, dalla valutazione del quadro termico prospettato dai modelli, si annuncia un periodo ancora lungo all’insegna di temperature sopra media su tutta l’Italia. A parte un paio di giorni più freschi e con valori più vicini alle medie tra il 3 e il 4 del nuovo mese, le altre fasi, quelle prossime fino al 2 Settembre e quelle successive al 4, si annunciano tutte sopra media termica da 2-3 fino anche a 5/6°C oltre in alcuni frangenti. Il picco caldo degli ultimissimi giorni difficilmente sarà più raggiunto, ma si tratta anche di un picco estremo, tra i più roventi di tutta l’estate su molte aree centro-meridionali, meno al Nord, quindi fisiologicamente, anche per la progressiva riduzione delle ore di sole, esso sarà scongiurato. Tuttavia, il caldo si farà sentire ancora per tutta la prima decade di Settembre, insieme ai fastidi o disagi che potrà comportare anche per un tasso di umidità sempre piuttosto elevato. Vaglieremo con i nostri quotidiani aggiornamenti se questo trend sopra media sarà confermato o meno, anche perché non mancano ipotesi di una svolta più fresca nel prosieguo del mese.

Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

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