
(METEOGIORNALE.IT) Siamo appena all’inizio di marzo, ma gli ultimi aggiornamenti riguardanti le anomalie di temperatura del Mediterraneo sono davvero allarmanti. L’evoluzione meteo delle prossime settimane e dei prossimi mesi potrebbe risentire fortemente delle anomalie presenti all’interno del Mare Nostrum, anomalie purtroppo positive.
Temperature del mare sopra la media
Le temperature superficiali dell’acqua, al momento, registrano valori fino a 1.5/2°C al di sopra delle tipiche medie del periodo, segno che tutto il calore accumulato tra l’estate e l’autunno non è stato totalmente smaltito. In effetti, l’inverno non ha mai mostrato ondate di freddo intenso o di gelo capaci di dissipare il calore presente nel Mediterraneo. Possiamo contare sulle dita di una mano le ondate di freddo arrivate in Italia, tutte di moderata entità, che al massimo hanno favorito nevicate a quote collinari.

Prospettive pessime!
Insomma, la natura non è stata in grado di controbilanciare tutto il calore accumulato nei mesi scorsi e, soprattutto, durante la scorsa estate. Ora che l’inverno sta rapidamente volgendo al termine, è chiaro che non ci sarà più modo di smaltire il calore in eccesso, anzi, sarà molto più probabile che l’anomalia torni ad amplificarsi, mese dopo mese.
Gli effetti di un Mediterraneo più caldo
Cosa succederà ora con queste anomalie già presenti a inizio marzo? Un Mediterraneo più caldo del solito già all’inizio della primavera potrebbe rivelarsi determinante per la formazione di fenomeni intensi e violenti. In questo periodo dell’anno, ovvero tra marzo e aprile, arrivano le prime perturbazioni primaverili, dotate di una discreta energia e normalmente più forti rispetto alle perturbazioni invernali. Il loro passaggio su un mare più caldo del normale rafforzerà inevitabilmente queste perturbazioni, rendendole ancor più incisive e localmente violente.
L’anomalia termica del Mediterraneo farà inevitabilmente aumentare il rischio di temporali più forti, grandinate intense e nubifragi più frequenti. Inoltre, non va sottovalutato il pericolo di trombe marine e trombe d’aria, in presenza di forti temporali mesociclonici. Già con la prossima perturbazione, prevista tra il 10 e l’11 marzo, potremmo assistere ai primi fenomeni intensi della primavera, soprattutto al Nordovest e sulle regioni tirreniche. (METEOGIORNALE.IT)
