(METEOGIORNALE.IT)
Meteo Australia, inizio settimana sotto massima allerta per piogge torrenziali e fiumi in piena in una fascia di oltre 3000 chilometri, che attraversa da ovest a est l’intero continente. Le precipitazioni diffuse, alimentate dai resti del ciclone tropicale Dianne, stanno già impattando su Australia Occidentale, Territorio del Nord, Australia Meridionale, Queensland e parte del Nuovo Galles del Sud, con un’estensione meteo davvero eccezionale.
Le immagini satellitari aggiornate a lunedì mattina mostrano ampie formazioni nuvolose che coprono le aree centrali e settentrionali dell’Australia. Le nubi più dense, concentrate sull’entroterra, sono direttamente collegate ai resti del ciclone Dianne, che ha toccato terra nella zona della costa di Kimberley sabato, prima di indebolirsi e spostarsi verso l’Interno del Nord dell’Australia Occidentale.
Le condizioni meteo attuali stanno generando forti piogge su tutta l’area centrale dell’Australia. Le autorità hanno già emesso allarmi meteo gravi per piogge intense e rischio di alluvioni lampo nel cuore dell’Australia Occidentale e nei distretti di Tanami e Lasseter, nel Territorio del Nord.
Tra martedì e giovedì, il sistema meteo porterà piogge ancora più diffuse verso est, coinvolgendo diverse aree di Queensland, Australia Meridionale, Territorio del Nord e zone settentrionali del Nuovo Galles del Sud. Da venerdì, i fenomeni temporaleschi e piovosi tenderanno a concentrarsi sul Queensland centrale e settentrionale, per poi attenuarsi nel fine settimana.
Il meteo della settimana si prevede quindi estremamente perturbato, con quantitativi di pioggia tali da provocare o aggravare le inondazioni in numerose aree interne e orientali. Già da questa mattina, sono in vigore avvisi di piena e allerta idrica lungo una fascia che attraversa da ovest a est tutto il continente, dall’Interno dell’Australia Occidentale fino alla costa orientale.
L’interazione tra le nuove piogge in arrivo e l’acqua già presente nei bacini fluviali a causa delle recenti perturbazioni causerà innalzamenti pericolosi di fiumi, torrenti e canali, con esondazioni diffuse che potrebbero interrompere strade, linee ferroviarie e isolare comunità rurali e proprietà agricole in zone remote.
