
(METEOGIORNALE.IT) Nonostante il ritorno delle perturbazioni, le temperature sono purtroppo un fattore meteo critico. Non è Inverno! Semmai, sono congrue all’Autunno… L’aria mite condizionerà soprattutto il settore orientale dell’arco alpino, dove la quota neve si manterrà alta per gran parte degli episodi di maltempo. È solo verso Martedì pomeriggio che si attende un abbassamento delle temperature, con nevicate che potranno raggiungere altitudini più basse rispetto ai giorni precedenti.
Nel complesso, il clima sarà caratterizzato da contrasti termici evidenti, con l’Anticiclone che tenderà a riprendersi temporaneamente il controllo tra un episodio perturbato e l’altro, ma senza impedire completamente l’arrivo delle precipitazioni.
Fine Gennaio: uno scenario dinamico
Con l’abbassamento del flusso zonale, il meteo si annuncia movimentato, specie per l’arco alpino meridionale. Tuttavia, resta una certa incertezza legata ai modelli meteorologici, che potrebbero rivedere al rialzo o al ribasso gli accumuli di neve nei prossimi giorni. La variabilità meteorologica e i microclimi locali delle Alpi rendono difficile fornire stime definitive, ma i segnali di un ritorno di condizioni invernali sono sempre più evidenti.
Le aree alpine più esposte alle perturbazioni, come quelle del Friuli e del Veneto, potrebbero essere le protagoniste di questa fase, mentre le regioni occidentali potrebbero osservare accumuli più contenuti, pur rimanendo sotto l’influenza del maltempo.
Turismo: quali implicazioni per gli appassionati di montagna?
Per le località turistiche alpine, queste nevicate rappresentano una boccata d’ossigeno dopo un periodo piuttosto povero di precipitazioni. Le piste da sci nelle aree più alte beneficeranno degli accumuli significativi, mentre quelle situate a quote più basse potrebbero continuare a risentire delle temperature elevate. La gestione della neve artificiale potrebbe quindi rimanere essenziale in alcune località.
In conclusione, il meteo di fine Gennaio promette finalmente un ritorno dell’Inverno sull’arco alpino meridionale, ma con caratteristiche complesse e variabili. Le nevicate saranno abbondanti, ma la distribuzione spaziale e altitudinale degli accumuli dipenderà fortemente dall’evoluzione delle temperature e delle singole perturbazioni, in un meteo più autunnale che invernale. (METEOGIORNALE.IT)
