
(METEOGIORNALE.IT) Potrebbe davvero arrivare la neve in città e in pianura durante il mese di febbraio? Solitamente, febbraio, ovvero il terzo e ultimo mese dell’inverno meteorologico, è quello più propenso all’arrivo del freddo intenso da est, capace di portare la neve a bassa quota, soprattutto sulle regioni adriatiche e quelle del Sud. Anche quest’anno, le condizioni meteo potrebbero rivelarsi particolarmente favorevoli all’arrivo del freddo intenso, come mostrano al momento tutti i principali centri di calcolo.
Si spalanca la porta dell’est!
Subito dopo la Candelora, potrebbe spalancarsi letteralmente la porta dell’Est, grazie a una particolare configurazione barica, che vedrà la contemporanea presenza di un anticiclone delle Azzorre particolarmente vivace e dell’avvicinamento dell’anticiclone russo-siberiano verso l’Europa. Questi due anticicloni tenderanno a congiungersi, formando il ponte di Wejkoff, una figura barica estremamente rara, che favorisce l’arrivo del gelo siberiano verso l’Europa.
Il gelo russo verso l’Europa
Al momento, tutti i principali centri di calcolo concordano sull’arrivo del gelo russo sull’Europa orientale e sulla Scandinavia già dai primi giorni di febbraio, dove le temperature crolleranno a picco, portandosi ben al di sotto delle medie stagionali. I primi refoli freddi dell’Est potrebbero attraversare i Balcani e il Mare Adriatico, scivolando lungo le regioni del Centro-Sud tra il 3 e il 5 febbraio, garantendo quantomeno un clima da pieno inverno, seppur con poche precipitazioni.
Grossa occasione tra il 6 e il 10 febbraio
Tra il 6 e il 10 febbraio, le carte in tavola potrebbero farsi molto più interessanti e vivaci, anche all’interno del Mediterraneo. Quest’aria molto fredda, proveniente dall’Est Europa, potrebbe ricevere un’ulteriore spinta dagli anticicloni dell’Europa settentrionale, dirigendosi verso l’Italia e favorendo un’irruzione di aria gelida, capace di portare la neve anche a quote pianeggianti o addirittura sulle città di mare.
Il modello americano GFS propone addirittura l’arrivo del freddo e della neve al Nord Italia, fino a quote pianeggianti, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia. Tuttavia, si tratta di una configurazione estremamente complessa, con basse probabilità di successo al momento. Molto più probabile, invece, è l’avvicinamento del gelo al Medio-Basso Adriatico e al Sud, dove i fiocchi di neve potrebbero arrivare fino a quote pianeggianti o sulle città di mare, come ad esempio Pescara, Termoli, Bari, Brindisi e a bassissima quota anche sull’Estremo Sud.
Nei prossimi aggiornamenti meteo, cercheremo di sbrogliare questa situazione estremamente intricata, tentando di capire se davvero ci saranno ghiotte chance per l’arrivo della neve a bassa quota nella prima decade di febbraio. Restate aggiornati per ulteriori dettagli! (METEOGIORNALE.IT)
