
(METEOGIORNALE.IT) Siamo ormai alle porte del terzo e ultimo mese dell’inverno meteorologico, il quale solitamente mostra sia i lati dell’inverno più crudo, con nevicate anche in pianura, sia le prime avvisaglie della primavera. Le condizioni meteo diventano quindi molto più dinamiche e vivaci, grazie a un graduale indebolimento fisiologico del vortice polare.
Indebolendosi, il vortice polare favorisce scambi meridiani molto più vistosi, da cui dipendono sia le ondate di freddo più intense sia le ondate di caldo fuori stagione. Non a caso, i mesi di febbraio, marzo e aprile sono solitamente i più vivaci, sia per quanto riguarda le ondate di freddo tardive, sia per gli anticipi di primavera, un po’ come accade tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Prima metà di febbraio al freddo
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo a lungo termine, pare proprio che il mese di febbraio possa scindersi in due grossi blocchi: la prima metà del mese potrebbe risentire della discesa di aria gelida dalla Russia verso l’Europa, con la possibilità che questa massa d’aria fredda si estenda ulteriormente fino ad agguantare l’Europa centrale e l’Italia. In tal modo, potremmo osservare diverse giornate più fredde del solito, con potenziali ondate di freddo anche piuttosto marcate, capaci di favorire nevicate a bassa quota. Al momento, il periodo più favorevole per l’arrivo di irruzioni fredde dall’Est sembrerebbe collocarsi tra il 6 e il 15 febbraio.
Poi arriva il caldo?
Nella seconda metà del mese, il vortice polare continuerà a mostrare segni chiari di debolezza, ma potrebbero esserci variazioni nella disposizione delle figure bariche all’interno del complesso meccanismo atmosferico tra Atlantico ed Europa. Le perturbazioni potrebbero prediligere l’Europa occidentale, in particolare la Penisola Iberica e la Francia, mentre l’Italia si ritroverebbe inevitabilmente sotto i richiami caldi di libeccio e scirocco, che trasporterebbero aria calda nordafricana su molte nostre regioni.
In tal modo, le temperature potrebbero salire in modo piuttosto marcato nella seconda metà di febbraio, soprattutto nella terza decade, con i primi picchi termici superiori ai 20°C o addirittura 25°C. Un vero e proprio assaggio di primavera, senz’altro non una bella notizia, soprattutto per il comparto agricolo, che si troverebbe a fronteggiare eventuali danni da ondate di freddo tardive tra marzo e aprile.
Dunque, febbraio potrebbe mostrarsi in due vesti opposte, con una prima metà dominata dal freddo e una seconda parte caratterizzata da un rialzo termico significativo. Tuttavia, trattandosi di previsioni a lungo termine, saranno necessari ulteriori aggiornamenti per comprendere meglio l’evoluzione meteorologica di questo mese così incerto. Restate sintonizzati per tutte le ultime novità! (METEOGIORNALE.IT)
