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Meteo: due giorni di caldo assurdo al Sud, poi prospettive di freddo da Est

Luca Martini di Luca Martini
27 Gen 2025 - 09:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Nonostante ci si trovi ormai a ridosso dei giorni della merla, storicamente noti per essere i più freddi dell’anno, l’Italia si prepara a vivere una forte anomalia meteo per un’ondata di caldo fuori stagione, risultato di un intenso flusso di aria mite proveniente dal Nord Africa, che interesserà diverse regioni italiane, in particolare il Sud e le isole maggiori, a partire da oggi, lunedì 27 gennaio. Il fenomeno è legato a una depressione in sviluppo che coinvolgerà non solo il Nord Italia, ma anche gran parte dell’Europa centrale, generando un contesto climatico molto dinamico.

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Temperature in aumento: attese punte fino a 25°C

Le prossime 48 ore saranno dominate da un clima decisamente mite, con temperature che toccheranno valori primaverili in diverse aree del Paese. I venti di libeccio e scirocco, spinti dalla corrente africana, contribuiranno a far impennare le temperature in particolar modo nelle regioni del Sud, sul medio-basso Adriatico e sulle isole maggiori.

Tra le zone più colpite da questa fiammata di caldo troviamo: Sicilia orientale, dove il termometro potrebbe superare i 23°C; Calabria, soprattutto lungo la fascia ionica; Puglia, con particolare riferimento al Salento; l’area del Metapontino in Basilicata; le regioni adriatiche come Molise e Abruzzo, con valori che sfioreranno i 20-22°C; Sardegna orientale, dove si attendono picchi fino a 25°C in alcune località riparate dai venti.

Questi valori, decisamente anomali per il mese di gennaio, si manterranno stabili fino a martedì, regalando giornate soleggiate e climaticamente piacevoli in molte zone del Sud Italia.

 

Cambiamento meteo in arrivo dal 29 gennaio

A partire dal 29 gennaio, però, la situazione meteorologica cambierà radicalmente. Una massa d’aria più fredda proveniente dal Nord Atlantico e dal Nord Europa inizierà ad affluire sulla nostra penisola, portando un deciso calo delle temperature. Questo cambio di scenario spazzerà via i venti caldi di scirocco e libeccio, ristabilendo condizioni più tipiche dell’inverno.

L’abbassamento delle temperature sarà accompagnato da un’ondata di maltempo che colpirà gran parte dell’Italia tra il 29 e il 31 gennaio, ovvero proprio durante i giorni della merla. Sebbene le temperature saranno in calo, è improbabile che si verifichino nevicate significative a basse quote. Le precipitazioni attese interesseranno prevalentemente le regioni del Centro e del Nord, con la possibilità di neve solo sui rilievi montuosi.

 

I primi giorni di febbraio: torna il freddo da est

Un’ulteriore svolta meteorologica potrebbe verificarsi con l’arrivo di febbraio. In coincidenza con la Candelora (2 febbraio), è previsto un nuovo impulso di aria fredda proveniente dall’Est Europa, che potrebbe favorire un ritorno a condizioni più invernali, soprattutto al Centro-Sud. In questo contesto, non si esclude la possibilità di nevicate fino a quote collinari, specialmente sulle aree appenniniche.

Questa fase più fredda andrà seguita con attenzione nei prossimi aggiornamenti, poiché potrebbe rappresentare il primo vero colpo di coda dell’inverno dopo settimane caratterizzate da anomalie termiche positive.

 

Un gennaio da record per le temperature

Questa improvvisa ondata di caldo africano rappresenta solo l’ultima di una serie di anomalie meteo che hanno caratterizzato il mese di gennaio. Con temperature ben superiori alla media stagionale e l’assenza di fenomeni nevosi degni di nota a bassa quota, il primo mese del 2025 si distingue come uno dei più miti degli ultimi anni, sulla scia degli ultimi due, anch’essi assai caldi. Tuttavia, il ritorno del freddo a fine mese e nei primi giorni di febbraio potrebbe ristabilire un equilibrio, riportando condizioni più in linea con il periodo, come accaduto nel 2018, quando ad un gennaio addirittura più caldo di quest’ultimo, seguì un febbraio molto freddo, con un’ondata di gelo negli ultimi giorni dell’inverni rimasta negli annali del meteo italiano. (METEOGIORNALE.IT)

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Luca Martini

Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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