
(METEOGIORNALE.IT) L’Italia si prepara a vivere un periodo di meteo altamente instabile, con il possibile arrivo della prima ondata di freddo intenso del 2025, tra l’11 gennaio e il 15 gennaio. Questo evento sarà caratterizzato dalla formazione di un ciclone stazionario tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio, portando piogge intense, nevicate e un netto calo delle temperature.
L’anticiclone delle Azzorre e il freddo artico
L’origine di questa fase perturbata è da attribuire al rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre, che si estenderà dall’Atlantico settentrionale verso nord-est, interessando la Gran Bretagna, il Mar Glaciale Artico e il Mar di Norvegia. Questo movimento favorirà la discesa di correnti fredde di origine artica, che attraverseranno i Balcani per poi riversarsi nel Mediterraneo centrale, dando vita a condizioni di meteo estremo.
Le prime avvisaglie del ciclone: 10 gennaio
Le prime avvisaglie di maltempo arriveranno intorno al 10 gennaio, con l’ingresso di freddi venti nord-orientali che porteranno precipitazioni diffuse sul Centro-Nord Italia. È probabile che la neve scenda a bassa quota sulla Val Padana, interessando in particolare aree come il Piemonte, la Lombardia e l’Emilia-Romagna.
Maltempo intenso tra il 12 e il 15 gennaio
Il maltempo raggiungerà il suo apice tra il 12 gennaio e il 15 gennaio, quando i venti gelidi provenienti dai Balcani attraverseranno l’Adriatico e alimenteranno una depressione sul Mar Tirreno. Questa configurazione potrebbe dare vita a un ciclone stazionario, in grado di persistere per giorni, causando piogge persistenti e intense, con accumuli superiori ai 200 mm su alcune aree e rischio di nubifragi e disagi idrogeologici, specialmente lungo il Medio-Basso Adriatico e l’arco ionico. Inoltre, nevicate a bassa quota o addirittura in pianura, soprattutto nel Centro Italia e sulla dorsale appenninica.
Neve e rischio idrogeologico
Le condizioni invernali colpiranno particolarmente il Centro Italia, dove la neve potrebbe raggiungere le quote dei fondovalle, coinvolgendo anche città come Arezzo, Perugia e L’Aquila. Al Sud Italia, invece, le regioni affacciate sul Mar Ionio, come la Calabria ionica e la Puglia meridionale, potrebbero essere bersagliate da piogge torrenziali.
Traiettoria del ciclone: incertezza e scenari
L’evoluzione precisa di questo ciclone dipenderà dalla posizione del minimo barico. Se il centro della depressione si posizionerà sui mari settentrionali italiani, il Nord Italia potrebbe essere colpito da nevicate fino in pianura. In alternativa, una traiettoria più meridionale concentrerebbe i fenomeni meteo sul Centro-Sud Italia, con precipitazioni abbondanti e neve nelle aree interne.. (METEOGIORNALE.IT)
