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La prima perturbazione del mese di gennaio e del 2025 ha riportato condizioni di maltempo su parte della Penisola Italiana. Si sono registrate piogge deboli, con alcuni rovesci localizzati e il ritorno della neve sulle Alpi a quote superiori ai 1000-1500 metri. La dama bianca ha fatto la sua comparsa anche sugli Appennini, ma solo a quote elevate, in un contesto climatico che vede l’Italia divisa in due.

 

Al Nord Italia, le temperature sono calate e si mantengono sotto la media stagionale, mentre al Sud le correnti meridionali garantiscono un clima mite. Dopo una breve pausa ieri, quando le ultime piogge si sono attenuate al mattino al Sud, già da oggi la situazione meteo tornerà a peggiorare.

 

Una nuova perturbazione (la seconda di gennaio) si avvicina e influenzerà in modo significativo la giornata dell’Epifania, ultimo giorno di festa per molti italiani. Questa perturbazione sarà più organizzata e di intensità superiore rispetto alla prima, con effetti visibili su tutto il territorio, da Nord a Sud Italia.

 

Domenica di transizione meteo, dall’Epifania ecco la seconda perturbazione del mese

Meteo oggi, domenica 5 gennaio: il medio e basso Adriatico godranno di ampie schiarite, con qualche nuvola di passaggio, ma senza precipitazioni. Nel resto d’Italia, la giornata sarà nuvolosa, ma senza piogge significative. Entro la sera/notte, la perturbazione inizierà a manifestarsi sulle Alpi. Le temperature massime sono previste in aumento su tutti i settori, accompagnate da venti meridionali in rinforzo.

 

Meteo domani, Epifania: la perturbazione proseguirà il suo avanzamento con le prime piogge deboli già dal mattino in alcune zone del Nord Italia. Il peggioramento più significativo arriverà in serata, con piogge più intense che interesseranno il Piemonte, l’Emilia occidentale, la Liguria e la Lombardia. Si prevede neve sulle Alpi a partire dai 900/1000 metri. Nel resto del Paese, il tempo sarà più asciutto e mite grazie al rinforzo delle correnti meridionali.

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