
(METEOGIORNALE.IT) La prima perturbazione dell’anno, dopo aver attraversato l’Italia, si è spostata verso la Grecia, portando con sé una breve pausa dal maltempo, soprattutto nelle regioni settentrionali, dove si è fatto sentire un rinfresco delle temperature. Ma non c’è tempo per abbassare la guardia: una nuova perturbazione si sta avvicinando per l’Epifania, pronta a portare piogge e nevicate, soprattutto sulle Alpi, che da dicembre non vedevano fenomeni significativi.
Questa volta, il sistema sarà preceduto da correnti più calde che arriveranno da sud, facendo salire le temperature, specialmente al Centro-Sud, dove si raggiungeranno valori superiori alla media stagionale. Tuttavia, questo clima mite non durerà a lungo: tra giovedì e venerdì, una nuova perturbazione atlantica farà il suo ingresso, seguita da una discesa di aria artica che porterà con sé un abbassamento sensibile delle temperature.
In questo articolo ci concentreremo sulle prossime 24/48 ore, quando la ventilazione si farà intensa su tutti i settori italiani con possibilità di mareggiate lungo le coste esposte, specialmente al Centro-Sud.
Venti meridionali fino a 60-70 km/h, poi potrebbero aumentare con la formazione del vortice ciclonico
Lunedì 6 gennaio 2025, l’Italia sarà interessata da venti provenienti principalmente da sud, con una forza che varierà a seconda della zona. Al nord Adriatico, il vento sarà prevalentemente debole o moderato, ma lungo la costa del medio e basso Adriatico, nel Mar Ionio e nel Mar di Sardegna, i venti si faranno decisamente più forti. Nel tratto dello Stretto di Sicilia e nel Tirreno centrale e settentrionale, i venti potrebbero intensificarsi ulteriormente, raggiungendo raffiche di 70 km/h al largo. I mari si presenteranno mossi, con il mare più agitato nelle zone occidentali, e qualche mareggiata debole potrebbe verificarsi tra la Toscana e il Lazio.
Martedì 7 gennaio, la situazione cambierà ulteriormente. I venti occidentali si faranno più forti, in particolare sui settori di occidente della nostra Penisola, con raffiche che potrebbero arrivare fino a 80 km/h, specialmente sul Mar Ligure e nel Tirreno settentrionale. I venti meridionali rimarranno attivi tra il basso Tirreno e l’Adriatico, con raffiche fino a 50-60 km/h. I mari continueranno a essere molto mossi, con il Mar Ligure e il Tirreno settentrionale che potrebbero diventare agitati, portando anche a mareggiate. Gli altri mari si presenteranno mossi o molto mossi in alcune aree. (METEOGIORNALE.IT)
