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      Home » METEO a 15 giorni, tornerà il sole. Bel tempo che durerà poco
      A La notizia del giornoAlla Prima Pagina MeteoMeteo 15 Giorni

      METEO a 15 giorni, tornerà il sole. Bel tempo che durerà poco

      Ecco quando potrebbe peggiorare di nuovo

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 07/12/2024
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      4 Min Lettura
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      Le condizioni meteo sono destinate a peggiorare sensibilmente a causa dell’imminente arrivo di un’irruzione di aria gelida artica. Questo fenomeno, ormai confermato, inizierà a intensificarsi nelle prossime ore, con il picco previsto da domenica. Tuttavia, i primi segnali si manifestano già su alcune regioni italiane, anticipando un vero scossone invernale. La situazione atmosferica particolarmente dinamica che stiamo osservando rappresenta infatti un chiaro preludio all’ingresso di un clima decisamente rigido.

       

      Nel Nord Italia, l’aria fredda in arrivo provocherà un drastico calo delle temperature, che scenderanno ben al di sotto della media stagionale. Tale abbassamento termico favorirà l’arrivo di nevicate anche a bassissima quota, con accumuli previsti persino in pianura. Le città di Milano, Torino e Bologna potrebbero essere interessate da fiocchi di neve, specialmente nelle ore più fredde. L’interazione tra l’aria gelida e l’umidità atmosferica porterà inoltre a fenomeni intensi, in particolare nelle zone alpine e prealpine. La presenza di un vortice ciclonico mediterraneo, generato dall’impatto del freddo sui nostri mari, accentuerà ulteriormente il maltempo, pur concentrandosi in misura maggiore sulle regioni centrali e meridionali.

       

      Nel Centro Italia, le nevicate si verificheranno principalmente a quote comprese tra gli 800 e i 1000 metri, interessando località montane come quelle dell’Appennino Tosco-Emiliano e Umbro-Marchigiano. Non si escludono tuttavia episodi nevosi improvvisi anche a quote più basse, soprattutto nelle aree collinari di Toscana, Umbria e Abruzzo. Le precipitazioni saranno diffuse e talvolta intense, manifestandosi sotto forma di temporali e rovesci violenti, con raffiche di vento da tramontana e grecale che contribuiranno a far percepire un ulteriore calo delle temperature. Le aree costiere saranno colpite da piogge abbondanti, mentre le zone interne potrebbero vedere accumuli di neve significativi in montagna.

       

      Nel Sud Italia, la situazione sarà caratterizzata da maltempo diffuso, ma con un’intensità leggermente inferiore rispetto al resto del Paese. Le piogge interesseranno in particolare Campania, Calabria e Puglia, mentre le nevicate si concentreranno al di sopra dei 1000 metri, coinvolgendo le aree montuose dell’Appennino Lucano e della Sila. Nonostante le correnti fredde, le coste meridionali saranno mitigate dalla vicinanza del mare, con temperature che, pur in calo, rimarranno più elevate rispetto al Nord e al Centro. I venti di maestrale soffieranno con forza, provocando mareggiate lungo i litorali tirrenici e ionici.

       

      Nel corso della settimana successiva, un graduale miglioramento delle condizioni meteo è atteso grazie al ritorno dell’attività atlantica, che indebolirà il blocco anticiclonico responsabile dell’irruzione fredda. L’Alta Pressione tenderà a espandersi nuovamente verso il Mediterraneo, riportando stabilità atmosferica su buona parte della penisola. Nonostante ciò, il contesto termico resterà inizialmente invernale, con temperature rigide soprattutto durante le ore notturne. Saranno infatti possibili estese gelate in pianura, specialmente nel Nord Italia, dove i valori minimi potrebbero scendere sotto lo zero. Inoltre, si assisterà al ritorno di banchi di nebbia localmente densi e persistenti nelle aree pianeggianti.

       

      Guardando più avanti, verso la metà del mese, i modelli matematici suggeriscono la possibilità di una nuova irruzione di aria fredda, legata all’evoluzione del Vortice Polare. L’Alta Pressione, inizialmente prevista come stabile sul Mediterraneo, potrebbe invece spostarsi verso l’Europa occidentale, lasciando spazio all’ingresso di correnti nord-atlantiche. Questo scenario favorirebbe un ulteriore abbassamento delle temperature e il ritorno della neve a quote basse, soprattutto al Nord e al Centro. La dinamicità atmosferica tipica del mese di dicembre continuerà probabilmente a dominare, influenzando anche il periodo natalizio. È necessario monitorare attentamente l’evoluzione di queste configurazioni per comprendere meglio l’impatto delle prossime irruzioni fredde.

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