
(METEOGIORNALE.IT) Osservando i modelli matematici possiamo dirvi che è tutto confermato. Anzitutto il peggioramento meteo di queste ore, un peggioramento indotto da una poderosa irruzione artica che si sta gettando con forza sul Mediterraneo centro orientale e che ben presto andrà a strutturare un’ampia depressione secondaria tra lo Ionio e il Mar Egeo.
A Natale prevediamo freddo, spesso con sole, ma nelle regioni Adriatiche e del Sud, Sicilia compresa, persisterà una discreta instabilità con associati fenomeni sparsi. Le precipitazioni, in virtù di temperature piuttosto basse, potrebbero risultare nevose a quote davvero basse, certamente in collina.
Per un miglioramento, che nel frattempo avrà già preso piede nelle regioni del Nord e sulle Tirreniche, occorrerà attendere il 26 Dicembre. Miglioramento innescato da un’espansione dell’Alta Pressione, ma almeno inizialmente non avrà la forza di far salire abbondantemente le temperature perché condizionate da venti orientali persistenti.
Il freddo bene o male si intratterrà sino a Capodanno, specie di notte allorquando le inversioni termiche esalteranno la presenza di aria fredda nei bassi strati. Significa che avremo frequenti gelate, localmente anche la genesi di banchi di nebbia di un certo spessore e persistenza.
L’attenzione verte ormai sulla prima settimana del 2025, una settimana che potrebbe portarci grandi cambiamenti. A quanto pare avremo un’invasione d’aria fredda su gran parte d’Europa, freddo sostenuto da una possente struttura ciclonica scandinava direttamente riconducibile al Vortice Polare.
Il freddo arriverà a lambire le Alpi, tuttavia avrà difficoltà nel vincere la resistenza anticiclonica. Ma alcuni autorevoli modelli matematici ci dicono che entro l’Epifania potremmo assistere a un cambiamento del tempo anche sul Mediterraneo. L’Alta Pressione dovrebbe cedere, lasciando passare disturbi di matrice atlantica.
Potrebbe trattarsi di aria fredda polare, se così fosse tornerebbe l’Inverno, peraltro mai assente nel mese di Dicembre. Possiamo affermare, in conclusione, che vi sono ampie probabilità che anche Gennaio possa riservare dinamiche pienamente invernali, magari ancor più crude di quanto osservato sinora. (METEOGIORNALE.IT)
