
(METEOGIORNALE.IT) L’analisi meteo attuale evidenzia una poderosa Alta Pressione che ha coinvolto l’intera Italia, a partire da Domenica 15 Dicembre. Stiamo assistendo a un rialzo significativo delle temperature, che si mantengono ben oltre le medie stagionali, specialmente in quota, dove sembra Maggio. M la parentesi mite è di breve durata, di fati Mercoledì 18 cambia tutto.
Valori che schizzano all’insù
Le temperature massime sono destinate a subire incrementi notevoli, con anomalie termiche positive comprese tra 5°C e 10°C. Ma due aspetti meritano attenzione. Il primo riguarda i valori minimi, che durante la notte continueranno a mantenersi bassi grazie alle inversioni termiche e alla lunga durata delle ore notturne, quindi gelo notturno e brinate estese. Ciò garantirà una persistente sensazione di freddo in alcune aree, sebbene non uniforme in tutto il territorio.
Il secondo aspetto riguarda le nebbie, che torneranno protagoniste soprattutto nelle pianure e nelle vallate del Nord Italia. In molte zone, esse potrebbero persistere dense per gran parte della giornata, con valori di poco sopra lo zero anche in pieno giorno. Al contrario, in altre regioni, specialmente al Sud, le temperature massime raggiungeranno valori tipici dell’Autunno inoltrato, con punte fino a 20°C, dove si respira un’aria primaverile.
Tendenze per il Natale
Nonostante la fase attuale di mitezza, il rischio di un prolungamento duraturo dell’Anticiclone sembra limitato. Durante il fine settimana che precede il Natale, le condizioni atmosferiche dovrebbero subire un cambiamento significativo. Gli ultimi modelli suggeriscono che l’Inverno potrebbe tornare a farsi sentire proprio in prossimità delle festività, o meglio poco prima.
Si prevede l’arrivo di una nuova massa d’aria fredda, che potrebbe sfiorare l’Italia entro il fine settimana successivo. Le temperature, di conseguenza, subiranno un calo deciso, riportando condizioni climatiche più in linea con la stagione invernale. Alcuni centri meteorologici internazionali ipotizzano nevicate sulle zone montane e possibili fiocchi a quote più basse, ma solo sulle Adriatiche, non dovunque quindi.
Uno sguardo più in là nel tempo
Proiettandoci verso la fine di Dicembre e l’inizio di Gennaio, l’evoluzione rimane incerta; le attuali tendenze indicano una probabile alternanza tra fasi di Alta Pressione e nuove ondate di freddo. Il ritorno dell’Inverno appare plausibile, soprattutto se le correnti gelide dal Nord Europa riusciranno a penetrare nel bacino del Mediterraneo.
Dicembre, quindi, si prospetta come un mese all’insegna dei contrasti, con rapidi sbalzi tra un clima invernale e momenti più miti, dettate da masse d’aria differenti. Il meteo continua a sorprendere, confermando finalmente una stagione diversa dalle ultime amorfe. (METEOGIORNALE.IT)
