
(METEOGIORNALE.IT) Gli ultimi aggiornamenti meteorologici confermano l’arrivo di un’irruzione di aria artica a partire dall’8 dicembre, proprio in concomitanza con la festività dell’Immacolata. Si prospetta un periodo di freddo e instabilità, con effetti più marcati sulle regioni del Centro-Sud, ma non mancheranno ripercussioni anche al Nord (ne abbiamo parlato qui).
L’afflusso di aria fredda, in discesa dall’Europa centro-settentrionale, sarà particolarmente intenso sul Centro-Nord, dove le temperature si porteranno sotto la media stagionale almeno fino all’11-12 dicembre. Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti hanno leggermente ridimensionato l’entità del raffreddamento rispetto alle previsioni iniziali, suggerendo comunque uno scenario generalmente freddo e instabile su molte zone d’Italia.
Cambio di circolazione atteso dopo metà mese
Dopo la fase artica, lo scenario meteorologico potrebbe subire un’importante evoluzione attorno alla metà di dicembre. I modelli evidenziano la possibilità di un cambio di circolazione, con l’instaurarsi di correnti occidentali in quota sul Mediterraneo centrale. Secondo l’ultima proiezione del modello GFS, a partire dal 14-15 dicembre, il freddo tenderà a ritirarsi, lasciando spazio a un graduale aumento delle temperature, probabilmente più sensibile al Centro-Sud.
Questa nuova configurazione potrebbe portare venti di Libeccio e Scirocco, capaci di accentuare ulteriormente il riscaldamento al suolo, con un clima più mite che potrebbe protrarsi fino al 20 dicembre. Nonostante il generale aumento termico, il quadro meteorologico rimarrebbe ancora instabile, con frequenti passaggi nuvolosi e piogge causati dalle umide correnti occidentali. Non si intravede infatti l’arrivo alcun anticiclone in grado di imporre una significativa stabilità atmosferica.
Tendenza da rivedere
È importante sottolineare che l’evoluzione successiva alla metà di dicembre presenta ancora delle incertezze, legate alla complessità delle dinamiche atmosferiche. Le prossime emissioni modellistiche saranno fondamentali per delineare meglio sia l’intensità dell’irruzione fredda sia l’effettivo arrivo della fase più mite attesa in seguito.
Nel frattempo, prepariamoci a un periodo dell’Immacolata dal sapore invernale, che segnerà l’inizio di una fase dinamica e dai toni pienamente dicembrini. (METEOGIORNALE.IT)
