
(METEOGIORNALE.IT) Questa configurazione, caratterizzata dalla presenza di aria mite in quota e dalla quasi totale assenza di vento, favorirà un fenomeno tipico della stagione: la formazione di foschie dense e nebbie, soprattutto nelle ore notturne e mattutine.
Le nebbie, che torneranno a farsi vedere già nelle prossime ore, risulteranno persistenti e localmente molto fitte in alcune regioni. Particolare attenzione va rivolta alle pianure del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia Romagna, così come alle vallate interne del Centro Italia.
In queste aree, i banchi nebbiosi potranno perdurare anche durante le ore centrali della giornata, contribuendo a mantenere basse le temperature massime in presenza di copertura nebbiosa. Questa situazione è destinata a prolungarsi almeno fino a venerdì 20 dicembre, con l’alta pressione che continuerà a dominare l’Europa centro-occidentale.
Purtroppo, uno scenario di questo tipo ha anche effetti negativi sulla qualità dell’aria. L’assenza di ventilazione e la scarsa capacità dell’atmosfera di rimescolarsi negli strati bassi favoriranno l’accumulo di inquinanti, peggiorando significativamente le condizioni ambientali nelle grandi aree urbane e in tutte le zone soggette a nebbie persistenti.
La Valle Padana, in particolare, a causa della sua conformazione geografica racchiusa tra le Alpi e l’Appennino, rappresenta una delle aree più vulnerabili. Qui, la combinazione tra alta pressione, nebbia e mancato ricambio d’aria porterà a un marcato deterioramento della qualità dell’aria, con il rischio di inquinamento acuto nelle principali città.
Le condizioni climatiche previste, unite alla persistenza dei fenomeni nebbiosi, rappresentano una sfida sia per l’ambiente sia per la salute pubblica. Si invita pertanto alla massima attenzione, soprattutto nelle zone maggiormente colpite, dove la situazione resterà critica almeno fino alla fine della settimana. (METEOGIORNALE.IT)
