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Meteo: rischio di un’ondata di freddo e gelo epocali all’Epifania, i dettagli

Luca Martini di Luca Martini
28 Dic 2024 - 18:50
in A La notizia del giorno, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Le condizioni meteo sull’intera penisola italiana potrebbero subire un cambiamento drastico con l’avvento della Befana, accompagnata da un possibile afflusso del gelido Buran. Questo vento, tipico delle steppe russe, è noto per portare un’ondata di freddo intenso e nevicate diffuse.

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Il Nord Italia e l’alta pressione

Nel Nord Italia, l’alta pressione persiste, mantenendo condizioni generalmente stabili e poco invernali. Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo lasciano intravedere un cambiamento significativo. Se il freddo proveniente dala Russia riuscisse a penetrare attraverso la valle del Rodano, potremmo assistere a nevicate persino in pianura, con temperature che potrebbero scendere sotto lo zero.

Le aree nord-orientali sembrano le più esposte: città come Trieste o Udine potrebbero ritrovarsi avvolte da un manto bianco. Le temperature rigide potrebbero scendere intorno ai -5°C nelle ore più fredde. Un’eventualità che renderebbe il paesaggio decisamente invernale.

 

Centro Italia: l’Appennino e il rischio di fenomeni estremi

Il Centro Italia, già protagonista di recenti nevicate sull’Appennino, potrebbe essere il cuore di questa ondata fredda. Le regioni del versante adriatico, come Marche, Abruzzo e Molise, sembrano particolarmente vulnerabili. Qui le precipitazioni potrebbero trasformarsi rapidamente in neve fino a quote molto basse, portando disagi alla circolazione stradale.

L’Appennino centrale si prepara a ricevere nevicate abbondanti, con accumuli significativi sopra i 1.000 metri, perfetti per gli amanti degli sport invernali. Tuttavia, è bene monitorare possibili fenomeni meteo estremi, come bufere di neve e forti raffiche di vento, che potrebbero complicare la situazione.

 

Sud Italia e Campania: tra neve e forti piogge

Le regioni meridionali, specialmente la Campania, potrebbero essere tra le più colpite. Le previsioni meteo indicano la possibilità di piogge abbondanti e nevicate a bassa quota nelle zone interne. Aree come il Matese o i monti dell’Irpinia potrebbero ricevere accumuli di neve significativi.

Le temperature, che di solito si mantengono miti, potrebbero crollare, con valori intorno ai 0°C anche nelle ore diurne. Un simile scenario rappresenterebbe un vero stravolgimento rispetto al clima più mite delle settimane precedenti.

 

Le isole maggiori: Sicilia e Sardegna

Anche le Isole Maggiori, Sicilia e Sardegna, non saranno immuni dagli effetti di questa ondata di freddo. In Sardegna, si prevedono nevicate sopra i 700-800 metri, specialmente sui rilievi del Gennargentu, mentre in Sicilia potrebbero verificarsi accumuli nevosi sui Nebrodi e sulle Madonie.

Le temperature nelle zone costiere delle isole potrebbero scendere sotto i 10°C, un’anomalia per questi territori solitamente caratterizzati da un clima più mite.

 

Conclusione provvisoria: la dinamicità dell’inverno italiano

La situazione meteo rimane estremamente dinamica e soggetta a variazioni. L’arrivo del Buran e della neve sull’Italia, proprio durante l’Epifania, aggiunge un tocco drammatico e spettacolare al panorama meteorologico invernale. Gli aggiornamenti delle prossime ore saranno cruciali per confermare l’intensità e la distribuzione geografica di questi fenomeni. (METEOGIORNALE.IT)

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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