
(METEOGIORNALE.IT) Un cambiamento meteo significativo è previsto per il fine settimana. Quest’anno. A differenza degli ultimi inverni, spesso miti, quest’anno ci sarà un’anticipazione degli eventi freddi, con l’aria artica pronta a far calare le temperature fin da questo prossimo weekend. Le regioni alpine si imbiancheranno probabilmente fino a bassa quota, preludio di un inverno rigido e potenzialmente nevoso.
Le previsioni indicano un possibile inizio d’inverno come non si vedeva dal 2012, con condizioni meteorologiche estreme che potrebbero interessare anche altre nazioni europee. Profonde aree di bassa pressione attraverseranno il Mediterraneo centrale, portando sbalzi di pressione e ondate di freddo sull’Italia. Nonostante i frequenti periodi di alta pressione, l’instabilità sarà marcata.
In Europa centrale, una tempesta di neve colpirà ampie aree, compresa la Francia, con fenomeni di intensità non comune negli ultimi anni. Anche sull’Italia, le previsioni indicano nevicate diffuse. Tuttavia, l’orografia complessa del territorio italiano rende difficile stabilire con precisione le zone maggiormente colpite.
Sul Nord Italia, l’arco alpino potrebbe bloccare parte delle perturbazioni, ma non sono escluse nevicate in Piemonte, con possibili fiocchi a Torino, anche se le temperature non saranno eccessivamente rigide. In Emilia-Romagna, il freddo sarà più intenso, con neve inizialmente sopra gli 800 metri, ma che potrebbe scendere fino ai 500 metri in alcune aree. Dopo il passaggio della perturbazione, l’instaurarsi del cuscinetto di aria fredda potrebbe portare neve fino in pianura durante la prossima settimana.
La Valle d’Aosta vedrà nevicate abbondanti, mentre sull’arco alpino orientale si prevedono precipitazioni più intense rispetto agli episodi recenti. In Friuli-Venezia Giulia, la neve potrebbe cadere fino a bassa collina, accompagnata da venti rigidi che aumenteranno la percezione di freddo.
Al Centro Italia, le regioni appenniniche saranno investite da rovesci e temporali, con nevicate che potrebbero scendere fino a 350-600 metri, soprattutto nelle aree interne. Sui rilievi della Sardegna, come il Gennargentu, è attesa neve fino alle cime più alte.
Al Sud Italia, l’aria fredda sarà meno incisiva, ma porterà comunque un abbassamento termico rispetto ai giorni precedenti. In alcune località della Sicilia, le temperature potrebbero superare i 20°C prima del peggioramento. Le previsioni per la quota neve al Sud rimangono incerte, ma i rilievi più alti potrebbero vedere i primi fiocchi.
L’arrivo di basse pressioni porterà anche venti intensi e mari agitati. Dopo il peggioramento, un rapido ritorno dell’alta pressione favorirà una breve tregua, ma nuovi sistemi perturbati associati ad aria fredda potrebbero colpire nuovamente l’Italia durante la settimana. L’instabilità sembra destinata a dominare le prossime due settimane, con un’alternanza di brevi periodi stabili e frequenti peggioramenti. (METEOGIORNALE.IT)
