
(METEOGIORNALE.IT) La in cui siamo vede l’Alta Pressione consolidarsi sul territorio italiano, portando stabilità atmosferica su gran parte del Paese: ma occhio che questa fase meteo è già quasi verso la fine! Non a caso, questa parentesi di clima mite è destinata a chiudersi rapidamente, poiché prima di Natale si prevede un cambiamento significativo che riporterà condizioni tipicamente invernali. Scopriamo di più.
Stabilità atmosferica e clima mite per 3-4 giorni
L’Alta Pressione garantisce una generale stabilità meteorologica, con un contestuale aumento delle temperature. I valori termici sono ovunque superiori alla media stagionale, generando una sensazione di mitezza diffusa. Tuttavia, le proiezioni a breve termine indicano un imminente ritorno delle precipitazioni, inclusi episodi nevosi, in grado di modificare il quadro climatico già da Giovedì 19!
L’arrivo di una nuova perturbazione
A partire da Giovedì 19, come detto, una perturbazione attraverserà rapidamente l’intera Penisola. Questo sistema porterà piogge diffuse e un netto calo delle temperature. Già nella serata di Giovedì e nella notte seguente, le Alpi saranno interessate da nevicate inizialmente sopra i 500-800 metri. Nell’Appennino Settentrionale, le nevicate si verificheranno a quote comprese tra i 1000 e i 1200 metri.
Per quanto riguarda l’Appennino Centrale, la neve farà la sua comparsa solo sulle cime più elevate. Venerdì 20 Dicembre, il maltempo si sposterà verso le regioni del Centro-Sud, lasciando il Nord con un progressivo miglioramento delle condizioni atmosferiche.
I valori delle nevicate
Sulle Alpi, le nevicate tenderanno a ridursi di intensità, concentrandosi nelle aree di confine e scendendo fino a quote inferiori ai 500 metri. Nel Centro Italia, le precipitazioni nevose interesseranno l’Appennino in maniera più diffusa, con accumuli importanti al di sopra dei 500-1000 metri. Nelle ore serali, non si esclude la possibilità di fiocchi anche a basse quote, lambendo colline, pianure e occasionalmente le zone costiere. Nel Sud, la neve farà la sua comparsa a partire dagli 800-1200 metri.
Le montagne del Centro e del Nord Italia saranno protagoniste assolute di questa fase invernale, con accumuli significativi, in particolare oltre i 1000 metri di altitudine. Sull’Arco Alpino, in diverse località, le nevicate potrebbero facilmente superare i 30 centimetri.
Natale a due velocità
Questa perturbazione rappresenterà probabilmente solo l’inizio di una fase più dinamica e fredda. Le attuali tendenze suggeriscono la possibilità di ulteriori irruzioni fredde durante il periodo natalizio, con nuove nevicate attese su alcune regioni italiane. Dicembre, dunque, dopo un avvio mite e caratterizzato da condizioni autunnali, potrebbe concludersi con scenari climatici più tipici dell’Inverno.
L’evoluzione delle prossime giornate sarà cruciale per monitorare l’andamento del maltempo e prepararsi alle eventuali criticità climatiche. Neve e precipitazioni potrebbero caratterizzare il Natale, rendendo questo periodo meteo particolarmente suggestivo in molte aree del Paese: siamo pronti a fornirvi ulteriori dettagli a breve… (METEOGIORNALE.IT)
