
(METEOGIORNALE.IT) Gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) suggeriscono scenari che riportano l’inverno al centro della scena climatica dopo anni di stagioni meno incisive.
Questo tipo di proiezioni, un tempo considerate strumenti poco affidabili, sono oggi un punto di riferimento per le analisi climatiche a lungo termine grazie ai progressi della scienza meteorologica.
Secondo i dati più recenti, i primi giorni del mese saranno dominati da una massiccia irruzione di aria artica proveniente dalla Russia, che raggiungerà il bacino del Mediterraneo. Tale afflusso di aria gelida porterà a un crollo delle temperature, con valori ben al di sotto dello zero in molte città del Centro-Nord.
Intorno al 7-8 gennaio, l’interazione tra l’aria artica e una perturbazione di origine atlantica potrebbe favorire il ritorno della neve fino a bassa quota, soprattutto nelle regioni settentrionali. Questa combinazione atmosferica creerebbe le condizioni ideali per un inverno autentico, con scenari di freddo intenso che non si registravano da diversi anni.
Le proiezioni stagionali di ECMWF confermano un periodo particolarmente freddo nella prima metà del mese, con temperature inferiori di circa 3°C rispetto alle medie stagionali su gran parte dell’Europa e sull’Italia.
Nella seconda metà di gennaio, tuttavia, è atteso un graduale ritorno dell’alta pressione, che potrebbe ristabilire condizioni di maggiore stabilità atmosferica e un lieve aumento delle temperature. Non si esclude, comunque, la possibilità di brevi episodi di freddo, che potrebbero spezzare eventuali periodi più miti.
Gennaio 2025 si preannuncia quindi come un mese segnato da un inverno rigido e dinamico, riportando condizioni climatiche che sembrano quasi un ritorno al passato.
Le basse temperature e la possibilità di neve fino in pianura potrebbero rendere questa prima parte dell’anno particolarmente memorabile dal punto di vista meteo. (METEOGIORNALE.IT)
