
(METEOGIORNALE.IT) Le piogge e il freddo dei giorni scorsi sembrano già un lontano ricordo per molte nostre regioni, soprattutto al Sud, dove l’alta pressione porterà condizioni meteo tutt’altro che invernali nei prossimi giorni.
La nostra penisola, grazie alla propria conformazione orografica molto variegata, vivrà condizioni meteo estremamente diverse da regione a regione. Ad esempio, la Val Padana vedrà almeno 72 ore di tempo grigio, uggioso e soprattutto molto freddo, a tratti gelido, grazie alla presenza di una vastissima coltre di nebbia ben ancorata al suolo. La presenza della nebbia, con temperature inferiori allo zero tra Piemonte, Lombardia, Emilia e Veneto, potrebbe produrre brinate e, soprattutto, galaverne, che doneranno al paesaggio una chiara atmosfera natalizia e invernale.
Sole e temperature miti
Discorso totalmente diverso, invece, per le montagne, dalle Alpi alla Sicilia, e anche per le regioni del Medio-Basso Adriatico e l’Arco Ionico, dove splenderà diffusamente il sole. La presenza del sole, unita alle masse d’aria più tiepida in arrivo dall’Africa nord-occidentale in alta quota, favorirà una netta ripresa delle temperature massime, che si porteranno ben oltre le medie tipiche del periodo.
Molise, Puglia, Calabria Ionica, Sicilia e Sardegna saranno le regioni con le temperature più alte fino a giovedì. Si prevedono valori massimi fino a 16 o 18 °C, come ad esempio sulla Sicilia orientale, la Sardegna orientale, il Salento e la Calabria Ionica. Non escludiamo qualche picco addirittura di 20 °C tra mercoledì 18 e giovedì 19 dicembre. Insomma, da un lato avremo un clima gelido e invernale, come in Val Padana, mentre su parte del Sud, del versante Adriatico e in montagna, la situazione sarà diametralmente opposta.
Cambiamenti dal 19 dicembre
L’anticiclone ci farà compagnia almeno fino a giovedì mattina, dopodiché una perturbazione nord-atlantica spazzerà via l’alta pressione e riporterà nubi e piogge, prima al Nord e poi anche al Centro-Sud, tra il 20 e il 21 dicembre.
Questo cambiamento meteo andrà a riequilibrare l’assetto termico, facendo crollare letteralmente le temperature in montagna su tutto lo Stivale, riportando condizioni più in linea con il periodo invernale. (METEOGIORNALE.IT)
