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      Home » Meteo: 6 metri d’onda, rischio danni su queste città
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      Meteo: 6 metri d’onda, rischio danni su queste città

      Roberto Giordano
      Roberto Giordano
      Pubblicato: 23/12/2024
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      3 Min Lettura
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      Il quadro meteo sta vivendo un peggioramento significativo su molte aree dell’Italia, in particolare sulle regioni del Centro Italia, sulla Sardegna e sul Triveneto. Questo deterioramento è dovuto all’arrivo di una perturbazione di origine artica, che continuerà a influenzare le condizioni climatiche fino al giorno di Natale.

       

      Piogge, neve e venti burrascosi

      La nuova perturbazione porta con sé piogge intense e nevicate che interesseranno aree collinari e montuose. Le alture oltre i 600-800 metri potrebbero essere coperte da una coltre di neve, mentre le zone più basse saranno investite da venti burrascosi di maestrale e tramontana. Questi venti, già in azione sulla Sardegna, stanno raggiungendo velocità superiori ai 70 km/h, provocando un rapido peggioramento delle condizioni marine.

       

      Mareggiate violente e rischio erosione

      Nella giornata di oggi, lunedì 23 dicembre, l’intensità del vento aumenterà ulteriormente nel Sud Italia, in particolare sul Medio-Basso Tirreno e sul Canale di Sardegna, dove si attendono mareggiate spettacolari. Le onde potrebbero raggiungere altezze di 6-7 metri, rendendo pericolosa la navigazione e causando disagi nelle località costiere.

       

      Le zone più colpite saranno la costa settentrionale della Sicilia, con particolare attenzione al Palermitano e al Messinese, e la Calabria meridionale, dove le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria vedranno un’intensa attività marina. Qui il mare raggiungerà una forza pari a sei sulla scala Douglas, portando con sé rischi significativi di erosione costiera e danni alle infrastrutture lungo il litorale.

       

      La fase più intensa di questa ondata di maltempo marino si manifesterà nelle ore serali, con le coste della Calabria e della Sicilia settentrionale maggiormente esposte. Tuttavia, con l’avvicinarsi della vigilia di Natale, si prevede un graduale miglioramento, benché il mare agitato continuerà a interessare il Canale di Sicilia, il Canale di Sardegna e le coste del Medio-Basso Tirreno.

       

      Venti forti fino a Natale

      I venti di tramontana, associati a questa perturbazione artica, manterranno velocità significative, superando spesso i 60 km/h su gran parte del Centro-Sud Italia. Questa situazione persisterà almeno fino alla mattina del giorno di Natale, rendendo ancora difficili le condizioni per la navigazione e le attività all’aperto.

       

      Entro il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, si prevede un’attenuazione della perturbazione e un graduale ritorno a condizioni meteo più stabili su tutta la Penisola. Fino ad allora, sarà fondamentale prestare attenzione agli aggiornamenti e adottare le necessarie precauzioni, soprattutto nelle aree costiere e montane.

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