
(METEOGIORNALE.IT) Il quadro meteo sta vivendo un peggioramento significativo su molte aree dell’Italia, in particolare sulle regioni del Centro Italia, sulla Sardegna e sul Triveneto. Questo deterioramento è dovuto all’arrivo di una perturbazione di origine artica, che continuerà a influenzare le condizioni climatiche fino al giorno di Natale.
Piogge, neve e venti burrascosi
La nuova perturbazione porta con sé piogge intense e nevicate che interesseranno aree collinari e montuose. Le alture oltre i 600-800 metri potrebbero essere coperte da una coltre di neve, mentre le zone più basse saranno investite da venti burrascosi di maestrale e tramontana. Questi venti, già in azione sulla Sardegna, stanno raggiungendo velocità superiori ai 70 km/h, provocando un rapido peggioramento delle condizioni marine.
Mareggiate violente e rischio erosione
Nella giornata di oggi, lunedì 23 dicembre, l’intensità del vento aumenterà ulteriormente nel Sud Italia, in particolare sul Medio-Basso Tirreno e sul Canale di Sardegna, dove si attendono mareggiate spettacolari. Le onde potrebbero raggiungere altezze di 6-7 metri, rendendo pericolosa la navigazione e causando disagi nelle località costiere.
Le zone più colpite saranno la costa settentrionale della Sicilia, con particolare attenzione al Palermitano e al Messinese, e la Calabria meridionale, dove le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria vedranno un’intensa attività marina. Qui il mare raggiungerà una forza pari a sei sulla scala Douglas, portando con sé rischi significativi di erosione costiera e danni alle infrastrutture lungo il litorale.
La fase più intensa di questa ondata di maltempo marino si manifesterà nelle ore serali, con le coste della Calabria e della Sicilia settentrionale maggiormente esposte. Tuttavia, con l’avvicinarsi della vigilia di Natale, si prevede un graduale miglioramento, benché il mare agitato continuerà a interessare il Canale di Sicilia, il Canale di Sardegna e le coste del Medio-Basso Tirreno.
Venti forti fino a Natale
I venti di tramontana, associati a questa perturbazione artica, manterranno velocità significative, superando spesso i 60 km/h su gran parte del Centro-Sud Italia. Questa situazione persisterà almeno fino alla mattina del giorno di Natale, rendendo ancora difficili le condizioni per la navigazione e le attività all’aperto.
Entro il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, si prevede un’attenuazione della perturbazione e un graduale ritorno a condizioni meteo più stabili su tutta la Penisola. Fino ad allora, sarà fondamentale prestare attenzione agli aggiornamenti e adottare le necessarie precauzioni, soprattutto nelle aree costiere e montane. (METEOGIORNALE.IT)
