
(METEOGIORNALE.IT) Dovrebbe essere una crisi dell’Inverno dopo Natale, a causa di condizioni meteo piuttosto anomale. Un vasto Anticiclone dovrebbe rendere il tempo decisamente bloccato, a cominciare dal 27, fino per lo meno a Capodanno. Le temperature saliranno molto sopra le medie nelle regioni settentrionali, mentre in quelle meridionali staranno addirittura un po’ al di sotto anche se poi in netta risalita.
Rafforzamento del Vortice Polare
Con l’arrivo delle festività natalizie avremo un ricompattamento forte del Vortice (VPS). Questo scenario potrebbe avere implicazioni importanti sul clima in Italia, influenzando in maniera critica l’andamento dell’Inverno. In gergo si chiama “Ese Cold” e rappresenta un notevole rafforzamento del VPS, che si rafforza intensamente, registrando temperature estremamente basse nella stratosfera e un deciso aumento della velocità dei venti zonali.
Dopo la conferma dell’Ese Cold, l’attenzione si sposta sull’indice NAM (North Annular Mode), fondamentale per comprendere l’interazione tra stratosfera e troposfera. Questo indice permette di prevedere se, entro 1-4 settimane, ci sarà una propagazione del fenomeno verso i livelli inferiori dell’atmosfera.
Questo scenario risulta particolarmente difficile da invertire, con conseguenze significative sul meteo. L’evento determina infatti un ulteriore rafforzamento dei venti zonali in troposfera, intensificando la corrente a getto e favorendo la persistenza di anticicloni sul Mediterraneo e su buona parte dell’Europa.
Un Inverno che avrà due velocità?
Le analisi recenti dei principali centri meteorologici confermano la possibilità di un Ese Cold nei prossimi giorni. Questo evento interesserà inizialmente i livelli alti dell’atmosfera (stratosfera) e sarà fondamentale monitorare eventuali conseguenze sulla stagione invernale europea.
I segnali attuali non sono incoraggianti. La fase anticiclonica prevista dopo Natale, evidenziata dai modelli matematici, indica difficoltà nel delineare una svolta meteorologica. L’Inverno sembra incanalato in una fase di stagnazione e non si sa quanto durerà.
Anticicloni duraturi
Un Ese Cold con propagazione in troposfera potrebbe determinare un dominio persistente dell’anticiclone su gran parte dell’Inverno. Questo comporterebbe: mitezza in montagna, con temperature anomale per la stagione.
Nebbia e smog nelle zone pianeggianti, soprattutto in Pianura Padana. Secco diffuso sulla maggior parte del territorio italiano. Con l’unica eccezione di zone del Centro-Sud Italia potrebbero essere interessate da intrusioni di aria fredda e fronti nord-occidentali, cn qualche pioggia e nevicata a quote medie.
Le previsioni per Gennaio e Febbraio
Le prospettive per Gennaio e Febbraio dipendono in larga parte dall’evoluzione dell’Ese Cold. Qualora il fenomeno dovesse propagarsi in troposfera, l’Anticiclone potrebbe dominare gran parte della stagione. Questo scenario porterebbe temperature sopra la media stagionale e, al tempo stesso, riduzione significativa delle precipitazioni. In genere, gli effetti sul Centro-Sud Italia potrebbero essere meno marcati, grazie alla possibile influenza di correnti nord-occidentali, capaci di apportare aria più fresca e precipitazioni occasionali. (METEOGIORNALE.IT)
