
(METEOGIORNALE.IT) Ci avviciniamo a grandi falcate al giorno di Natale, uno dei momenti dell’anno più attesi per godersi momenti di relax in famiglia e, perché no, in compagnia della neve, uno dei fenomeni meteo più ricercati durante le festività natalizie. In tanti si recano in montagna per vivere un Natale imbiancato, ma altrettanti sperano che la dama bianca possa arrivare a bassa quota, magari fino nella propria città.
Un Natale diverso dal solito?
Quest’anno sarà un Natale diverso dagli altri? Ormai da qualche decennio, il periodo natalizio è spesso caratterizzato da imponenti campi di alta pressione, che determinano temperature estremamente alte per il periodo e non fanno assolutamente pensare al Natale a cui eravamo abituati. Ad esempio, negli ultimi tre anni, la colonnina di mercurio nel giorno di Natale ha clamorosamente superato i 20 °C in tante città del Centro-Sud Italia, un fatto sempre più frequente a causa del cambiamento climatico.
Quest’anno, le carte in tavola potrebbero essere decisamente differenti. Dopo la breve comparsa dell’alta pressione tra il 16 e il 19 dicembre, che invaderà tutta l’Italia e gran parte dell’Europa centro-occidentale, diventa sempre più probabile una terza decade di dicembre molto turbolenta, con tante altre perturbazioni di stampo polare.
Al momento, non si intravedono vere e proprie ondate di gelo dall’Est, capaci di regalare nevicate a bassissima quota o in pianura su gran parte d’Italia, soprattutto sul versante Adriatico e al Sud. Tuttavia, questa volta potrebbe essere il Nord Italia il settore premiato: l’arrivo di nuove perturbazioni nord-atlantiche potrebbe risultare determinante per l’arrivo di pioggia e neve a partire dal solstizio d’inverno.
La perturbazione del 20-21 dicembre
Attorno al 20 e il 21 dicembre, transiterà una veloce perturbazione che porterà tanta pioggia, prima al Nord, poi al Sud, e anche un po’ di neve in montagna. Questa perturbazione darà il via a un lungo periodo perturbato, che potrebbe culminare con una forte depressione tra la Vigilia di Natale e Santo Stefano. Questa presunta forte perturbazione, alimentata da aria fredda polare marittima proveniente dalla Groenlandia, potrebbe favorire la discesa della neve a bassissima quota sulle regioni del Nord, soprattutto su Piemonte, Lombardia ed Emilia.
Possibilità di un bianco Natale
Insomma, le chance di un bianco Natale potrebbero davvero diventare concrete e reali per diverse città pianeggianti del Nord-Ovest, ovvero il settore più esposto alle perturbazioni nord-atlantiche. Da valutare anche l’arrivo del freddo sul Nord-Est e le regioni centrali, con nevicate quantomeno in collina tra Natale e Santo Stefano, ma su questo torneremo nei prossimi editoriali meteo. (METEOGIORNALE.IT)
