
(METEOGIORNALE.IT) Il Lago Enigma, situato nella Terra Vittoria Settentrionale in Antartide orientale, ha rivelato la presenza di un corpo d’acqua liquida sotto uno strato di ghiaccio spesso 11 metri, contraddicendo le ipotesi precedenti sulla sua completa solidificazione. Questa scoperta, realizzata tramite radar a penetrazione terrestre da un team del Consiglio Nazionale delle Ricerche, evidenzia un fenomeno straordinario di isolamento termico che permette la sopravvivenza di un ecosistema microbico unico.
Condizioni ambientali eccezionali
Nonostante le temperature medie dell’aria attorno al lago si aggirino sui -14°C, con minime che scendono fino a -40,7°C durante l’inverno antartico, l’acqua liquida persiste grazie all’isolamento offerto dallo spesso strato di ghiaccio. Questa stabilità ambientale ha consentito lo sviluppo e la conservazione di un ecosistema microbico altamente specializzato.
Microbioma unico e adattamenti ecologici
Le analisi genetiche sui campioni prelevati hanno individuato una comunità diversificata di microorganismi, tra cui Bacteroidota, Actinobacteriota, Pseudomonadota e una predominanza di Patescibacteria, batteri ultramicroscopici con genomi compattati, capaci di svolgere solo funzioni cellulari essenziali.
Questo microbioma si distingue per le sue caratteristiche uniche rispetto a quello di altri laghi antartici coperti da ghiaccio, come quelli nelle Valli Secche McMurdo, e potrebbe rappresentare una biota originaria risalente a prima della glaciazione totale del lago.
Il sistema alimentare del lago è semplice ma efficace, comprendendo produzione primaria, predazione ed ectosimbiosi. Si ipotizza che i Patescibacteria svolgano ruoli ecologici non riscontrabili in altri contesti simili.
Dinamiche idriche e ricarica misteriosa
Il Lago Enigma, nonostante l’ambiente arido e le intense perdite d’acqua (fino a 200.000 m³ annuali), mantiene il suo volume idrico. Questo suggerisce l’esistenza di un sistema sotterraneo ancora sconosciuto che alimenta il lago. In un contesto come l’Antartide, definito il deserto più grande della Terra, la combinazione di scarse precipitazioni, forte evaporazione solare e venti intensi rende la presenza di acqua liquida particolarmente insolita.
Le scoperte, pubblicate su Communications Earth & Environment, aprono nuove prospettive per la comprensione degli ecosistemi isolati e delle dinamiche idriche in ambienti estremi come quello antartico. Il Lago Enigma rappresenta un modello prezioso per studiare la sopravvivenza della vita in condizioni climatiche estreme, fornendo indizi cruciali per le ricerche sull’adattamento biologico e sulle possibili forme di vita in ambienti extraterrestri analoghi. (METEOGIORNALE.IT)
