
(METEOGIORNALE.IT) In Jacuzia, nella gelida Siberia settentrionale, un piccolo asteroide ha illuminato il cielo della notte del 3 dicembre 2024, trasformandosi in una spettacolare palla di fuoco. L’evento è stato previsto con precisione dalle agenzie spaziali, che hanno individuato l’oggetto solo 12 ore prima del suo ingresso nell’atmosfera terrestre.
Gli uffici di difesa planetaria della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno collaborato per monitorare la traiettoria dell’asteroide, prevedendo con esattezza il momento e il luogo del suo arrivo sulla Terra. Questo coordinamento ha permesso di confermare che l’impatto non avrebbe rappresentato alcun pericolo, ma avrebbe offerto uno spettacolo visivo mozzafiato sopra il distretto di Olyukminky, nella Russia orientale.
L’asteroide ha fatto il suo ingresso nell’atmosfera generando una scia luminosa poco prima delle 18:14 ora locale in Siberia, con un ritardo di appena sessanta secondi rispetto alle previsioni. Tale precisione evidenzia l’efficacia del sistema Scout del Centro Studi Oggetti Vicini alla Terra della NASA, che ha previsto con successo l’impatto di undici asteroidi nell’anno corrente.
Gli abitanti dei distretti di Olekminsk e Lensk hanno osservato questo raro fenomeno, che ha evocato una coda di cometa seguita da un’intensa luminosità. Numerosi testimoni hanno condiviso immagini e video sui social media, attirando una vasta attenzione globale.
L’asteroide, temporaneamente denominato COWEPC5, è stato inizialmente rilevato dal telescopio Bok dell’Università dell’Arizona. Osservazioni effettuate da astronomi in tutto il mondo hanno permesso al sistema di allerta di prevedere l’impatto con un margine di errore di soli +/- 10 secondi, sottolineando l’importanza della cooperazione internazionale nel monitoraggio di oggetti celesti vicini alla Terra.
L’oggetto, con un diametro stimato tra 50 centimetri e 2 metri, si è quasi completamente disintegrato durante il passaggio atmosferico, ma alcuni frammenti calcinati potrebbero aver raggiunto il suolo. Gli scienziati dell’Università Federale degli Urali, che hanno monitorato la traiettoria, hanno confermato che il fenomeno era visibile anche a grande distanza. Un astronomo locale, Vladilén Sanakóyev, ha descritto la brillantezza dell’evento come paragonabile a quella di diverse lune.
L’evento ha richiamato alla memoria l’impatto di Cheliábinsk del 2013, quando un meteorite di dimensioni maggiori causò danni significativi e circa 1500 feriti negli Urali. Sebbene questo asteroide fosse classificato come “potenzialmente pericoloso”, le sue ridotte dimensioni hanno minimizzato i rischi. Tuttavia, l’episodio sottolinea l’essenzialità dei programmi di monitoraggio degli oggetti vicini alla Terra (NEO), strumenti cruciali per prevenire minacce future provenienti dallo spazio. (METEOGIORNALE.IT)
