Siamo giunti all’ultima settimana di novembre, che segna anche la conclusione dell’autunno meteorologico. Da domenica prossima farà ufficialmente il suo ingresso l’inverno meteorologico, mentre per quello astronomico dovremo attendere il 21 dicembre. Negli ultimi giorni, un impulso di aria fredda di origine artica ci ha offerto un primo assaggio di inverno, con immagini spettacolari di Parigi sotto la neve e fiocchi che hanno imbiancato anche alcune aree italiane. Oltre alle Alpi, la neve ha raggiunto le pianure di Piemonte e Lombardia, oltre agli Appennini centrali, accompagnata da un deciso calo delle temperature, che hanno registrato un brusco crollo dopo i picchi di 20°C toccati al Sud.
Questo episodio di freddo intenso, però, è stato solo un assaggio. Da ieri, l’anticiclone è tornato a dominare, riportando condizioni di stabilità atmosferica su tutta l’Italia e favorendo il ritorno delle temperature stagionali. Tuttavia, il campo di alta pressione non sarà particolarmente robusto: nelle prossime ore, una debole perturbazione porterà nuove piogge e nevicate, offrendo un ulteriore anticipo di clima invernale.
Neve sulle Alpi, piogge concentrate maggiormente sulle regioni settentrionali
Tra la notte di lunedì e martedì 26 novembre, una perturbazione atlantica porterà alcune piogge su Liguria e Lombardia, accompagnate da nevicate sulle Alpi centro-occidentali a quote medio-alte. Durante la mattinata di martedì, le precipitazioni si sposteranno verso il Nordest, con piogge sparse e rovesci più consistenti sul Levante Ligure.
Al Centro-Sud e in Sicilia, il cielo sarà prevalentemente nuvoloso, ma senza fenomeni significativi. Nel pomeriggio, le piogge sull’Alta Toscana tenderanno ad attenuarsi, mentre qualche debole precipitazione potrebbe ancora interessare l’Alto Adriatico. I venti, generalmente deboli, accompagneranno un generale rialzo delle temperature, soprattutto nelle minime.
Mercoledì si prevede una giornata mite per il periodo, con cieli nuvolosi su gran parte del Centro-Nord e sulla Campania. Locali piogge potrebbero ancora interessare la Toscana, mentre i venti rimarranno di bassa intensità, favorendo un clima più stabile.