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Home Alla Prima Pagina Meteo

Novembre tra rischio METEO estremo e possibili nevicate

Sta per cambiare tutto, ancora

Antonio Romano di Antonio Romano
05 Nov 2024 - 19:30
in Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’inizio di novembre rappresenta, per gli appassionati di meteorologia e per chi è interessato all’andamento climatico, un momento chiave per analizzare i potenziali rischi e le condizioni meteo che potrebbero caratterizzare l’ultimo tratto d’autunno. Non di rado, infatti, questo mese si è rivelato complesso dal punto di vista meteorologico, spesso associato a ondate di maltempo particolarmente intense. Gli eventi alluvionali che hanno colpito diverse aree, sia in Italia sia in altre zone dell’Europa mediterranea, costituiscono un monito sui possibili sviluppi climatici del mese.

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Le più recenti analisi meteo indicano l’arrivo di una possibile svolta meteorologica già nel corso della settimana, con l’isolamento di una goccia fredda particolarmente pericolosa intorno alla Sardegna. Quest’area di bassa pressione potrebbe prendere forma tra la nostra isola e le Baleari, sollevando preoccupazioni per l’intensità dei fenomeni atmosferici che potrebbe generare. La presenza di una cella ciclonica secondaria, se confermata, indicherebbe un marcato rischio di instabilità, aumentando la possibilità di fenomeni atmosferici intensi. Tuttavia, non è ancora certo in che misura questi eventi risulteranno estremi, e l’auspicio è che si manifestino sotto forma di semplice instabilità atmosferica, senza sfociare nei pericolosi temporali autorigeneranti capaci di riversare enormi quantità di pioggia su territori circoscritti.

 

Anche se il passato non si può cambiare, eventi recenti ricordano quanto sia importante monitorare attentamente la situazione. Ottobre ha visto episodi localizzati di maltempo che hanno prodotto condizioni alluvionali in alcune aree del Paese, ricordandoci la delicatezza della stagione. Mentre le memorie degli eventi passati offrono preziose lezioni, l’obiettivo resta quello di anticipare i trend e prepararsi ai cambiamenti imminenti.

 

Uno dei principali fattori di attenzione, in questo momento, è l’eccesso termico persistente. L’estate appena conclusa è stata caratterizzata da temperature molto elevate che hanno portato a un riscaldamento significativo delle acque del Mediterraneo. Se il calore accumulato non si disperde velocemente, rischia di alimentare ulteriori ondate di maltempo. Quest’anno, il calore del mare potrebbe rappresentare un innesco per cicloni mediterranei particolarmente violenti. Temperature marittime elevate, come quelle attuali, forniscono infatti energia aggiuntiva alle perturbazioni atmosferiche, e il pericolo di fenomeni estremi resta alto.

 

L’attenzione meteorologica si sposta poi sulla possibilità di un cambio di rotta per la seconda metà di novembre. Se, da un lato, è necessario sperare in una rapida dispersione del calore, dall’altro si guarda con favore a un eventuale arrivo di aria più fredda, di origine artica. Le proiezioni indicano che potrebbe verificarsi un’importante irruzione artica capace di abbassare le temperature in modo netto e di portare addirittura nevicate a bassa quota in alcune aree d’Italia. Questo “terremoto barico” previsto per la seconda metà del mese potrebbe agire come un vero e proprio riequilibratore atmosferico, aiutando a dissipare il calore residuo e riducendo le probabilità di maltempo estremo.

 

Le proiezioni meteo per il proseguo di novembre indicano quindi due fasi distinte: una prima metà che sarà probabilmente segnata da nuove ondate di maltempo intenso, seguita da un possibile abbassamento termico nella seconda parte del mese. In questa prima fase, il Mediterraneo funge da motore per fenomeni atmosferici potenzialmente violenti, e la combinazione di umidità elevata e temperature del mare calde potrebbe amplificare il rischio di temporali di forte intensità. Le precipitazioni violente, che ormai conosciamo bene, sono una realtà dei mesi autunnali, e novembre, negli ultimi anni, ha dimostrato di essere particolarmente favorevole alla formazione di sistemi ciclonici di forte intensità.

 

L’ipotesi di un drastico abbassamento delle temperature nella seconda metà del mese alimenta l’interesse e l’attenzione di meteorologi e appassionati, speranzosi che il calo termico possa portare sollievo alle regioni afflitte dal maltempo. Un’irruzione fredda e decisa, infatti, contribuirebbe a riequilibrare le condizioni meteo del bacino mediterraneo, favorendo la dispersione del calore in eccesso. Una configurazione di questo tipo comporterebbe una discesa di temperature tale da innescare nevicate anche a bassa quota, cambiando in modo netto lo scenario meteorologico attuale. (METEOGIORNALE.IT)

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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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